Immersione

Suscita rispetto e stupore
l’affascinante mondo sommerso
quei fondali salmastri tinteggiati
di smeraldo e  gamme di blu
dove la vita è quasi silente
ma vivace, in perenne fermento
tra colori e mimetismi,
ove le forme più strane che paiono sassi
di colpo prendono vita e guizzano via.
Onde accarezzano alghe e coralli
tesori di una natura profonda
che sprigiona misteri affascinanti
in un brulicare di microrganismi
microscopici brulicanti
dietro la mole di un grosso cetaceo
e un banco di  gregari argentei.
Là sotto tutto è meraviglia
anche i pezzi di storia nautica,
relitti di epici naufragi,
cattedrali marine spettrali
che tempo e sale hanno corroso,
sono tasselli  di vita immersi nel blu
di un oblìo liquido.
Daniela,Luglio 2016

Art by Iris Scott

Dreamy Pond by Iris Scott, dynamic oil finger painting Art for home decor

500 anni dalla morte di Jheronimus Bosch. DANIELA BROGI, FANTASIA-MOVIMENTO DI J.B.

Un post che rebloggo volentieri per l’interessante ed accurato articolo su un’artista che a distanza di tempo resta molto attuale e continua a meravigliare e suscitare curiosità e ammirazione per le particolari simbologie e minuziosi dettagli che arricchiscono le sue rappresentazioni. Un grazie a Radiospazioteatro.

radiospazioteatro.wordpress.com

imagehttp://www.leparoleelecose.it/?p=23825#more-23825

Un bell’articolo di Daniela Brogi su “Le parole e le cose” a proposito della mostra di Madrid.

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Il Respiro del silenzio (Tazenda-Modà )

Solo dentro il bosco
Mi riparo dalla pioggia
Profumo di terra fracida.
Libera la mente
Vola nel cielo immenso
Fammi parlare un po’ con te.
Ovunque sarò
Fammi coprire dalle foglie
Bagnate di pianto
Siamo alla svolta del nostro destino
Ti prego restami sempre vicino
Tu sei il respiro del silenzio.
Profuma questo bosco
Da solo sono perso
Fammi parlare coro meu
Stretti nell’incontro d’amore
Della materia delle stelle
Rugiada senza un fiore
Ovunque sarò
Fammi coprire dalle foglie
Bagnate di pianto
Siamo alla svolta del nostro destino
Ti prego restami sempre vicino
Tu sei il respiro del silenzio.
Dae ‘ostras matas
oh, ladere est simple meda
gosos e dolores
‘eo dadida ‘e su laore
sonnios meos sunt abas de astore
sa dadaolta ‘e su coro.
Ooh ooh ue ses tue?
Deo cherzo istare umpare a tie.
Deo cherzo istare umpare a tie.
Ovunque sarò
Fammi coprire dalle foglie
Bagnate di pianto
Siamo alla svolta del nostro destino
Ti prego restami sempre vicino
Tu sei il respiro del silenzio.
Ovunque sarò
Fammi coprire dalle foglie
Gosos e dolores
‘eo dadida ‘e su laore
Ti prego restami sempre vicino
Tu sei il respiro del silenzio.

Traduzione: dalle vostre pance partorire è molto semplice, tra gioie e dolori, io sono il frutto del lavoro (del raccolto), i miei sogni sono ali di falco, la curva del (vostro) cuore. Dove sei? Io voglio stare insieme a te.

(L. Marielli/Mogol)

Yves Bonnefoy, La casa natale

Mi svegliai, era la casa natale,
la schiuma s’abbatteva sulla roccia,
non un uccello, solo il vento ad aprire e chiudere l’onda,
l’odore dell’orizzonte da ogni parte,
cenere, come se le colline celassero un fuoco
che altrove divorava un universo,
passai nella veranda, la tavola era apparecchiata,
l’acqua urtava i piedi del tavolo, la credenza.
Bisognava comunque che entrasse, la senza-volto
che sapevo sbattesse alla porta
del corridoio, dal lato della scala scura, ma invano,
tanto alta era già l’acqua nella sala.
Giravo la maniglia, che resisteva,
quasi sentivo i rumori dell’altra riva,
quelle risa dei bimbi nell’erba alta.
Quei giochi degli altri, per sempre gli altri, nella loro gioia.

Yves Bonnefoy, La casa natale
da Le assi curve (Mondadori, 2007)
Traduzione Italiana di Fabio Scotto

 

bonnefoy

Salva

So che sorriderai…

Mi persi nelle tue braccia
in una sera estiva.
Dietro veli d’incertezza
per le nostre diffidenze
e apparenti differenze,
la mano cercata
carezzata sul dorso
stretta tra le tue
mentre gli sguardi mutavano
d’intensità e significato
fu sorpresa e fremito.
Un fiume di parole
scomparve bruscamente
sostituito da un silenzio
intriso di desiderio
nascente come la smania
di lasciare quel locale
che pareva aver inteso
le nostre emozioni.
La sera divenne quindi
gelosamente nostra
l’oscurità una discreta amica
che si voltò quando ci baciammo
e l’intimità in rapida ascesa
trasformò due amici in amanti.
Parve un sogno all’alba
trovarci nello stesso letto
scomposti e stropicciati,
ma ritrovammo realtà
nella reciproca certezza
che non scivolammo in errore
e in alcuna sconvenienza.
Da allora sei continuo pensiero
so che sorriderai, ma tant’è
che persino quando cerco
un semplice sorso d’acqua
in realtà cerco te
pur se non sei più con me.

Daniela,Luglio 2016

estate540