Aleppo, una mostra di Domenico Quirico ad Asti

Oggi ho visitato la mostra curata dal giornalista Domenico Quirico, giornalista e inviato di guerra de La Stampa, dedicata ad  Aleppo. La cronaca degli avvenimenti la si conosce, ma immergersi in una ricostruzione interattiva di ciò che è accaduto ad Aleppo ci fa sentire più vicini alla tragedia che ha colpito soprattutto i più piccoli, quei bambini strappati barbaramente dai banchi di scuola, privati della loro libertà e delle loro case; stando ai dati di Save the Children due bambini su tre hanno perso un familiare, subito il bombardamento della propria abitazione o sono rimasti feriti. Il 50% dei bambini non può più andare a scuola e un bambino su quattro è a rischio di disturbi mentali che potrebbero avere un impatto devastante per il resto della vita.
La guerra durata cinque anni  ha raso al suolo una città simbolo della Siria, trasformando in un cumulo di macerie il cuore storico della città, l’antico mercato coperto, la Grande Moschea, la cittadella antica, le chiese bizantine e molti edifici dichiarati patrimonio  Unesco. Le gigantografie che raffrontano il prima e il dopo di ciò che la devastazione ha stravolto parlano al cuore e raggelano già il sangue di chi era ed è a km di distanza dalla Siria; se capitate ad Asti in questo periodo vi consiglio la visita di questa mostra interattiva (aperta sino al  20 maggio 2018) che vi calerà nell’orrore che ha reso questa città il fantasma di se stessa.

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https://www.palazzomazzetti.eu/2018/01/12/mostra-aleppo-come-e-stata-uccisa-una-citta-a-cura-di-domenico-quirico/

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Importante scoperta archeologica in Francia

Vienne. Una serie di ville abitate a partire dal I secolo d.C., abbandonate all’improvviso per una serie di incendi, è emersa in seguito a lavori edilizi. Sotto, potrebbe esserci una schola di filosofia e retorica. È la scoperta di resti romani più importante degli ultimi 50 anni

http://www.repubblica.it/cultura/2017/08/02/news/piccola_pompei_scoperta_francia_lione-172167959/#gallery-slider=172168185

Incantesimi d’amore nella Serbia del IV sec.

Gli amuleti in piombo e i foglietti in metallo prezioso in essi contenuti, dal sito di Viminacium, circa 100 km a est di Belgrado. 8 agosto 2016. (Foto:. REUTERS/Djordje Kojadinovic)

View of amulets uncovered by Serbian archeologists at the Viminacium site

 

…”I fragili rotoli di argento e oro, che una volta srotolati si presentano delle dimensioni di una carta da cioccolatino, potrebbero non venire mai compresi appieno.

Sono i primi oggetti del genere scoperti in Serbia, ma assomigliano ad amuleti di “magia vincolante” ritrovati in altri paesi, secondo quanto riferisce Dankovic. “Erano spesso incantamenti d’amore, imponendo su qualcuno la volontà di farlo innamorare, ma anche oscure crudeli maledizioni, qualcosa del tipo: ‘possa il tuo corpo cadere morto, freddo e pesante come questo piombo’…”___ l’intero articolo al seguente link:

http://lastoriaviva.it/incantesimi-damore-e-morte-nella-serbia-del-iv-secolo/