Ombra amica

Ombra amica, gemella silenziosa
in cui tua sagoma osservi,
con cui sino a sua noia conversi,
ti segue in virtù di fedele confidente
anche quando non ti soffre
e meriteresti  rinsaventi sberle,
piccole grandi soddisfazioni
nei tuoi riguardi si prenderebbe
se di lingua facesse uso,

quanti sassolini dalle scarpe
leverebbe se non fosse a piè nudo,
certo non approverebbe
ogni tuo gesto, mentre in abuso
tu fai di sua bontà tacito assenso
e la adori per quel suo non dire,
unico essere che non ti potrà tradire
dotata com’è di sano buonsenso.

Daniela Cerrato, 2017

Foto di © Peter Martin, 1951

Peter Martin, 1951

Annunci
Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

In cosmico silenzio

Eppure ancora esiste
quel pezzo di cielo nostro
proiettato nello spazio siderale
tra miliardi di corpi fluttuanti,

brillerà perennemente la nostra luce
accorpata nell’immortale poliedro,
testimone di splendido infinito
precisa immagine d’un peccato assolto;

noi resteremo là, a danzare in eterno
il walzer del  cosmico silenzio,
come statue di ghiaccio cristallino
in un tempo senza estate o inverno.

Daniela Cerrato, 2017

Frederick Hart, “Prologue”, acrylic sculpture, 2000

Frederick_Hart_Prologue_Acrylic_Sculpture_2000

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , | 7 commenti

Corrado Augias, in attesa del nuovo libro

La breve presentazione del contenuto del nuovo libro di Augias in pubblicazione per Einaudi e in vendita da metà novembre 2017 col titolo “Questa nostra Italia – Luoghi del cuore e della memoria”

Pubblicato in Cultura varia, Senza categoria | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

“Nuvole Bianche”- Lavinia Meijer

le corde dell’arpa si intrecciano a quelle del cuore, sulla leggiadrìa delle note si percorrono con la mente spazi meravigliosi… Buon ascolto.

Pubblicato in musica, Senza categoria | Contrassegnato , , | 8 commenti

Il suono del sistro

Parole interrotte, sillabe mute
strozzate dal bacio,
domina il cuore
in un silenzio fecondo,
indugi disciolti tra chiome slegate,
spalle ignude, seni offerti,
brivido trasmesso perdura
oltre il desiderio stemperato sulle labbra
in un tempo dilatato, senza arresto.
La carne esulta, l’anima vola
in dimensioni lontane, sfiora l’eternità
e nell’inebriante sinergia dei sensi
si ode il suono del divino sistro.

Daniela Cerrato, 2017

Nefertari con in mano un sistro, Abul Simbel

Nefartari-tenant-un-sistre-a-Abou-Simbel

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , | 6 commenti

“Sera d’autunno” di Francesco Zammartino

Esita l’immagine del mondo
nel nuovo colore del fiume.
Ombre d’alberi cadenti
naufragano in acque desolate.
Tra lamenti gli ultimi uccelli
abbandonano le loro culle d’aria.
Ma come d’incanto,
in un presagio di vento,
fresca è ancora la gioia dell’erba
che lieve accoglie l’ultimo sole.

– Francesco Zammartino,”Lungo la strada del ritorno”, poesie

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , | 12 commenti

Preziose sorelle

Mi ci perdo a contar le stelle
in questa notte che vanta
un nitore quasi sfacciato,
sì che pare più vicino a noi
il loro volto argenteo mai stanco.
E quanto mi incanta quel folto brulicare
che contemplo, mi entusiasma  toccarle,
seppur idealmente, una ad una,
saltellando come farebbe un grillo
su quei fiori cresciuti a testa in giù.
Le chiamerei per nome se le conoscessi
senza far torto ad alcuna,

ma che importa…
le chiamerò banalmente sorelle,
come quelle che avrei voluto, belle
quanto le anime dei nostri cari angeli
che osservano con brillanti occhi
le nostre pene, i nostri atti farlocchi.
D’altro canto, spesso in piena coscienza
credo sia immeritata per l’umana gente
quella volta blu, eterno capolavoro dipinto,
dimenticato da troppi, come se fosse un niente.

Daniela Cerrato, 2017

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , | 8 commenti

Schiene o arazzi?


Dopo la quantità di enciclopedici tatuaggi in bella vista ostentati da molti e sfilati davanti agli occhi per forza di cose, devo dire che mi sento controcorrente, forse fuori moda, ma tant’è che quei virtuosismi inchiostrati continuano a non intrigarmi e credo non accrescano la sensualità o il potere di attrattiva di una persona, anzi, a volte la rendono meno autentica se non addirittura ridicola rispetto al suo portamento, carattere e modo d’essere.
Così preferisco esser rapita da un sorriso che da un affresco tatuato su una intera schiena, mi perdo volentieri nel verde screziato di grigio di luminose iridi, non nella lettura di una parte di testo che campeggia sul totale di un arto palestrato. Alla pelle preferisco dare la mia spontanea lettura, sulla sua levigata intierezza e profumo, ed è assai più sensuale poterci scrivere senza inchiostri che doverla leggere distraendosi da altri obiettivi…
So che probabilmente sarò tra pochi a pensarla così, volevo esprimere giusto il mio pensiero, poi i gusti sono tanti, per fortuna tra vari colori e pure tra il bianco e il nero e della propria pelle ognuno fa ciò che vuole, son la prima a dirlo, dunque nessuno si senta per questo offeso.

Daniela Cerrato, 2017 (Immagine da web)

tatuaggi

Pubblicato in Riflessioni, Senza categoria | Contrassegnato , , , | 24 commenti

Chiesa romanica di San Secondo di Cortazzone

Nella provincia di Asti, si trovano numerose testimonianze architettoniche di epoca medioevale; un esempio, che ho rivisitato pochi giorni fa, è la piccola chiesa romanica di San Secondo di Cortazzone , gioiellino di bellezza risalente al XI secolo e il cui ultimo importante restauro risale al 1992. L’edificio ha pianta strutturata in tre navate, terminanti ognuna con abside semicircolare ed è costituito da blocchi di pietra con inserimento di file di mattoni. Sulla facciata l’ingresso è sormontato da un doppio arco di pietra delimitato da una cornice di conchiglie, per cui si presume fosse una chiesa facente parte della strada dei grandi pellegrinaggi.
Le parti laterali della facciata sono divise da semicolonne, che proseguono per l’intero perimetro dividendo l’edificio in porzioni di diversa ampiezza. Sotto alcuni archetti ai lati della cornice di conchiglie campeggiano le prime sculture zoomorfe e antropomorfe che all’interno diventano i particolari più suggestivi. Esternamente sulle absidi sono poste fasce decorative e sculture a foglie; la parete sud è particolarmente ricca di decorazioni scultoree, intrecci, fogliami e viticci interrotti e ripresi; poi una croce, teste umane, animali e un’aquila incorniciata.
L’interno ha pavimento composto da piastrelle in cotto,volte a vela e una straordinaria serie di capitelli ognuno con rappresentazioni affascinanti per simbologia. La sirena simbolo di fascino, ambiguità e tentazione, il cerchio simbolo di perfezione, la lepre indica velocità che ricorda la brevità della vita, ma anche sensualità e fecondità. Seguono in bella mostra volatili crestati, fiori, una croce, grandi petali, un pavone inscritto in un tondo, conchiglie e volute decorative, cavalli, teste bovine, pesci, un fiore e foglie di palma. Nell’abside centrale è presente l’unico affresco del XIV secolo restaurato negli anni ’90 e riportato ai suoi colori originali.
Il tutto raccolto in una piccola struttura che ci porta indietro nel tempo e chissà quali e quanti occhi han sbirciato dalle strette monofore…
Riporto qui il commento comparso su Itinerari Piemonte. N.1 speciale del 1991 in cui riconosco una delle mie riflessioni nate durante la visita:

“Cos’ha san secondo che affascina tanto? …La chiesa è tutta lì,neppure tanto grande,disadorna se non per i capitelli con quelle figure e quelle forme di neppure facile lettura per noi profani. Forse sta proprio in questo il fascino…nella semplicità rustica eppure così artisticamente preziosa, nei pensieri e nei sogni che evoca, nel silenzio devoto che promana da queste pietre…”

Tutte le fotografie  postate sono personali.

P1100445.JPG

P1100485.JPG

P1100447.JPG

P1100478

P1100479

P1100480.JPG

P1100483.JPG

P1100462

P1100452.JPG

P1100455.JPG

P1100456

P1100458.JPG

P1100459.JPG

P1100470

 

Pubblicato in Architettura, Arte, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , | 4 commenti

Alle umane follie


Credo che rimarrò fermamente decisa a restar aggrappata alle speranze, pur se a tratti appaiono stinte, sbiancate come eburnea materia da venti di umane follie, mi rifiuto di immaginare il tutto perduto, l’ecatombe spaventosa che seguirebbe alla violenta
risposta che inneggia a stragi evocanti un nefasto passato; il mio braccio non sventolerà
altro se non il drappo di pace, trattengo la rabbia sottopelle, reiniettata da poco, per  gesti assurdi frutto di insanità mentali,  proverei ribrezzo ad assomigliare anche da lontano a chi ha sete di rinnovata guerra e gioca pesante ad annientar la Terra.

Daniela Cerrato, 2017

Scultura di Alfred Boucher (1850 – 1934)

Alfred Boucher

Pubblicato in Riflessioni, Senza categoria | Contrassegnato , , , | 7 commenti