tulipani blu

Perla rara di fatto
fa schiudere labbra
accende gli occhi,
smuove e commuove
il battito aritmico,
il respiro si riduce
a stretto necessario
per ventilare l’emozione.
Ammaliati, inebetiti
arrossendo impallidendo
in pochi istanti,
equidistanti dal medesimo
paradiso, si guada
il rigagnolo d’imbarazzo
per tuffarsi nel torrente
impetuoso, a fior di bacio.

Daniela Cerrato

“Tulipani blu” opera di Arnoud van Mosselveld

Urla!

Segui onde, tracce, profumi,
barlumi, traiettorie alate,
aquiloni, segui le rotte giuste
la linea prestabilita, le scie
sagge e oneste, segui il cuore,
ciò che vorresti fosse destino,
l’istinto. Segui i dettami
lontano dal gregge, la legge,
il buon senso, segui e prosegui,
mai a occhi chiusi, aguzza
l’ingegno, se non arriva segno
preciso non fare a cattivo gioco
sempre buon viso. Urla disappunto
non solo se una squadra fa punto.

Daniela Cerrato

L’urlo di Munch

 

Davey

Angelo demone, sogno realtà
schianto di finezza androgina
salvi dai silenzi che affettano
l’anima. Saetta, botto sicuro,
l’attacco di batteria aggancia
il basso elettrico frenetico,
l’assolo estatico di chitarra
sogno che incastra i sensi
nel puzzle più armonioso.
Un bisogno il primo rewind
altri ne seguono a stordire,
la tua voce è un bel morire…

Daniela Cerrato

pozzo magico

Scruto il tuo sguardo
persa in lucori ancestrali
vedo statue in terracotta
d’antica dinastia, richiami
a epici viaggi, recondito calore,
dejavu d’abbracci, profili greci
in mosaici policromi. Mi perdo
nel profondo pozzo delle tue iridi
dove mi si aprono infiniti spazi,
luoghi di pensieri rinnovati
confermano l’esserci già amati.

Daniela Cerrato

“Ninfa e Pan ” Giuseppe Maria Bonzanigo (Asti, 6 settembre 1745 – Torino, 18 dicembre 1820)

non perdere vizio

Verità ingannate sigillano
pensieri di marionette tristi,
rose fiorite d’improvviso
graziano occhi in attesa
di turni di allegria.
Il bisesto preme su sterni
doloranti, una voce può
distogliere da malinconie,
una luce rifrangere infinito.
Voltàti di schiena perdiamo
sguardo, tu sai quanto conti
fissare iridi innamorate,
non perdere vizio, guardami.

Daniela Cerrato

Alexander Rodchenko, “Portrait au flacon”, ca. 1930