Sotto una luna triestina

Cogliemmo dai nostri rami
le ciliegie più succose
danzammo sul filo
della sana incoscienza
leggera e frizzante
incuranti del tempo
di luogo e di spazio
fummo spontaneo anelare
d’essere un sol corpo
in simultaneo fremito
senza ricordi di un passato
nè speranze di futuro
pieni del nostro vigore
in un’esondare di baci
di mani audaci
di labbra voraci
in smisurata passione
che ci coivolse
sino alle lacrime
grondanti
per un’addio già previsto.

Daniela,2016

Gustaw Gwozdecki, “Moon”

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Esplosione immaginaria

Che gran botto
se esplodesse il cielo
nell’oscurità totale
trilioni di particelle
coriandoli blu scuro
cadrebbero avvolgendo
ogni cosa
frammenti in sospensione
sulle furie incrociate
di contraccolpi disastrosi
e dopo lo sconvolgimento
di ogni ordine conosciuto
seguirebbe il nulla
o si ripartirebbe
forse daccapo.
Daniela,2016

Dipinto  di Howard Hodgkin

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Haiga 29.11

Forse una malia
impietrì per sempre
le vostre sante figure
per trasformarvi
in guardiani severi
d’antico tempio
alteri custodi
d’arcani segreti
ma un sorriso
pare sfiorare
quel mantenuto riserbo
orgoglio del vostro
fedele silenzio.

Daniela,2016

Sculture sul portale della Cattedrale di  Chartres ,Francia. (foto da web)

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Mario Perosino (Asti,1930-2008)

Vi sono persone dal carattere schivo e gelosi del proprio privato che nonostante siano artisti, dunque dediti a un’espressione tesa a incontrare pubblico e critica,rimangono nell’ombra sia in vita che dopo la morte per loro scelta.
E’ il caso del pittore astigiano Mario Perosino,classe 1930,il cui talento in pittura fu riconosciuto sin da giovane età.Per lo più autodidatta,amava prender spunto dalla natura e dai cimiteri che frequentava spesso poichè diceva  riuscivano ad infondergli pace ed ispirazione. Frequentò anche per un breve periodo corsi di restauro a Brera,e i circoli culturali astigiani dove entrò in contatto con altri pittori tra cui il romano Corrado Cagli che rimase in Asti per un periodo piuttosto lungo e che accortosi del talento di Perosino,lo prese sotto la sua ala protettrice; proprio nello studio romano di Cagli Perosino completò la sua formazione che comunque rimase prevalentemente influenzata dagli artisti classici del rinascimento e del barocco.
Nelle sue opere infatti,soprattutto quelle che rappresentano battaglie troviamo elementi che richiamano  Caravaggio e Michelangelo; ma accanto alla pittura più classica,ispirata a mitologia e storia troviamo anche rappresentazioni inquietanti di personaggi quasi alieni,figure antropomorfe in cui si mescolano creature fantastiche, draghi o rettili ad insetti o animali marini mimetizzati da una tecnica molto particolare,fatta di spirali e figure geometriche minute e maniacali anche nella loro simmetria.
E poi guerrieri in serrate armature anch’esse merlettate da intrecci geometrici di finissimo tratto,dame e cavalieri in ricchi e colorati abiti rinascimentali,prospettive architettoniche di immaginarie città di chissà quale pianeta,cortigiane dai curiosi e particolari copricapi rappresentate in pose che ricordano i ritratti leonardeschi; in molti di questi ritratti compare come elemento comune il garofano, un fiore cimiteriale che il pittore amava in modo particolare.L’uso del colore è vario,in alcune opere mesto e pacato,in altre libero di esprimere una varietà di toni sino alla fluorescenza.
Osservando le diverse tecniche da lui usate si hanno a tratti riminiscenze pittoriche che riportano a Guttuso, De Chirico,a Picasso e anche all’Arcimboldo.
E’ un pittore della mia città,che conoscevo pochissimo ma ieri visitando la mostra ho potuto apprezzare al meglio grazie anche alle spiegazioni gentilmente e liberamente offerte da Giordana,figlia dell’artista; infatti si riesce meglio a comprendere la meraviglia delle opere quando la si unisce alla personalità dell’artista,in questo caso quella non certo facile di un’introverso pittore di sogni fantastici che è sempre stato restìo alla mondanità e alle stesse mostre,geloso probabilmente anche delle proprie creature che in qualche modo avrebbero rivelato una parte di sè. Si è spento nel 2008 ma le opere parleranno ancora molto di lui e certamente non solo a me.
Per chi fosse interessato si può trovare materiale all’indirizzo : http://www.marioperosino.com

Qui di seguito alcune  opere di Mario Perosino esposte in mostra alla Fondazione Guglielminetti,presso Palazzo Alfieri ,in Asti  fino al 31-12-2016

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