Quel niente

Ho visitato i luoghi del passato
come si fa con i vecchi amici
a cui sorridendo dici “eccomi qui,
dopo anni son tornata a salutarvi”,
uno sguardo in valle, l’ampio respiro,
ed è subito prevalsa la memoria
col ricordo di voci volti e suoni;
dietro il velo incontenibile e nostalgico
gli occhi han cercato le  presenze
e i colori dell’infanzia, divenuti ormai
opacità di piacevoli  ricordanze.

Poi ho colto gli enormi mutamenti
forgiati dal tempo e dall’assenza,
anche negli alberi cresciuti pur ridenti
è mancata l’attesa corrispondenza,
fronde più ampie mi hanno accolta
e altre sacrificate han lasciato spazio
al nero asfalto di una rotonda;
del tutto naturale, a conti fatti anch’io
sono cambiata in corpo e mente,
e se la torre centenaria avesse voce
me lo avrebbe sbottato seccamente.

Eppure sono rimasta interdetta
di fronte al totale cambiamento,
il tempo è scorso così in fretta
come alta cascata scende a getto,
che tante son le mani  che io strinsi
divenute ormai gelide ossa, nulla è
come allora, solo il rintocco cupo
del vecchio campanile sulla cima
non ha mutato l’eco antico, il più
è tutto stravolto, in parte disintegrate
le principali tracce di quel che fu.

M’ ero illusa di trovare qualche ruga
sul volto del paese, rispetto alla visione
fotografata nella mente, ma di fattezza
riflessa è rimasto poco, quasi niente,
il mio desiderio s’è rivelato chimera
assurdo sogno, risposta deludente.
Però la sera quel borgo l’ho abbracciato
col pensiero e col cuore, un qualcosa
mi suggeriva che quel niente era lì,
invisibile e silenzioso, a cercare una bimba
mora, taciturna e un po’ scontrosa.

Daniela Cerrato, 2017

___________Dipinto di Salvador Dalì_____________________________

Mysterious Mouth Appearing in the Back of My Nurse via Salvador Dali.jpg

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Bella oltremisura

Potente il tuo richiamo
cui non voglio sottrarmi
su un fianco mi attendi
pacata ad occhi chiusi
mi offri intrigante abbraccio
in manto e guanti scuri
ornati di luna e stelle
l’allaccio è vizioso
carezza materna
conforto che seduce,si rinnova…
tra innumerevoli desideri
liberi talvolta i più leggeri
oltre le ardite fantasie
mi conduci altrove
senza anticipare dove
sei inizio e fine
d’irrazionali regie
come aliante mi trasporti
verso vivi e morti
eternamente bella
direi proprio oltremisura
unico neo lasciami dire
è quell’ultima tua stella
che ogni volta vedo svanire
il tuo tempo ,cara notte, poco dura.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Wendy Malan

dream-horse-wendy-malan-b-1945

Così la notte abbraccia il giorno

Con pigrizia affondata
tra tepore e morbidezze
che arrestano ogni pensiero
di interrompere il prezioso letargo,
assonnata e all’oscuro
del motivo del mio risveglio
avvolgo sul dito una ciocca
mentre idee vagheggiano
senza orientamento alcuno,
come sgraziate sonnambule
in una notte che si vuol protrarre
rubando ore al giorno.
Il caos mentale continua
e mi stordisce la mancanza
di una traccia nitida
degna d’attenzione,
nella penombra scruto l’ora
unita ai gradi esterni
scesi di gran passo sottozero.
Le palpebre richiudendosi
come richiamate all’ordine
da forza gravitazionale
a richiamare un sogno
più stimolante e gradito
han deciso che si riparte
per un nuovo viaggio a sopresa
senza bagagli e itinerari,
procedendo con qualunque mezzo
anarchicamente sognando
mentre notte e giorno
si abbracciano.
Daniela,gennaio 2016

Illustrazione di James R.Eads

James R.Eads-illustration

Abbraccio

In un’abbraccio
s’abbandonano
ingannevoli orpelli
tensioni accumulate,
s’accantonano paure
monocromatismi bui
e ci si allaccia
a sfere d’umore
di vari colori,
delicati per tenerezza
accesi per passione,
ci si crogiola
in quella tavolozza
di tinte vitali e calde
in cui la mente s’arrende,
il cuore prende il ritmo
dell’altrui cuore
e nulla interferisce
nel sicronizzato respiro
dei due amanti,
intimamente soli
e inabissati
in un’apnea di pace.

Daniela,dicembre 2015

dipinto di Albena Vatcheva

Albena Vatcheva

Incontro segreto

Gli amanti si incontrano sui tetti,
di straforo nell’oscurità della notte;
nessuno deve osservare il loro abbraccio
quell’intimo saluto dopo tanta attesa.
Son come gatti furtivi e solitari,
si arrampicano silenziosi
sui coppi illuminati dalla luna,
che a spicchio quasi pare sorridere
al loro clandestino appuntamento.
Felici a lei sospirano, sperando
di vedere presto quella stella amica
che propizia, scendendo giù dal cielo
regala ai loro cuori
quell’attimo aggiuntivo di speranza,
espresso nel più ardente desiderio
che per scaramantica intenzione
non rivelano neppure al proprio amore.

Daniela,2015

Marc Chagall , Les Amants Sur Le Toit

Marc Chagall , Les Amants Sur Le Toi