Nell’abissale placenta

Ricorrente è il desiderio d’essere una creatura marina, appartenere a quel
mondo fiabesco che sta al di sotto della superficie in cui l’uomo galleggia con corpo e pensieri. Vorrei l’acqua come mio elemento vitale e assorbirne tutta l’energia, estasiarmi per il grande stupore di spaziare in quell’immenso caledoscopio vivente, un mondo dai mille colori e forme che danzano e fluttuano in splendide coreografie dirette dalla corrente, costellato di minuscoli microrganismi, occhietti insabbiati in un mimetismo straordinario. E fra tante stranezze di subacquea natura accorgermi che nulla conoscevo ancora di tanto entusiasmante da non desiderare più ali per librarmi in cielo, non voler vedere neppure la Terra da una lontata prospettiva ma, nel suo abissale placentato grembo, essere sensorialmente più vicina al suo cuore infuocato e pulsante.

– Daniela Cerrato, 2017

Illustrazione di George Barbier

by George Barbier

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Astrazione

Come capitan Nemo
immersa nel blu
dell’abissale fluido
osservo il mondo
così distante
che appare meno brutto,
dal blindato nautilus
che mi fa da guscio
alla stregua di un  pesce
mi perdo ogni percezione
spazio temporale
e navigo solitaria
con la sola mente
in un mondo capovolto
che offre il senso
di raggiunta libertà
la capacità
di non toccare terra
la possibilità
di non udire voci
ma vibrazioni
quasi impercetibili.
Ma s’intravede troppo
la luce ancora filtra
troppa realtà
che mi disturba
scelgo di scendere
ancor più in profondità
dove il buio regna.

Daniela,2016

Art by Hasu Ju

hasu-ju

Immersione

Suscita rispetto e stupore
il nostro mondo sommerso
quei fondali salmastri
intessuti di smeraldo
e di gamme di blu
dove la vita è quasi silente
ma vivace, in perenne fermento
tra colori e mimetismi
ove le forme più strane
che paiono sassi
di colpo prendon vita
e guizzano rapide lontano
come prese da raptus repentini
Onde accarezzano alghe e coralli
tesori di questa natura profonda
che sprigiona misteri affascinanti
in un brulicare di microrganismi
infinitesimi tanto a disperdersi
dietro la mole di un grosso cetaceo
inseguito da un banco di pesci
gregari dalle argentee livree.
Tutto è meraviglia là sotto
anche quei pezzi di storia
per secoli dimenticati
dopo inevitabili naufragi
alcuni giganteschi
come fantasmi di cattedrali
che il tempo e il sale
hanno corroso e trasformato,
tasselli da cui attingere
elementi mancanti di vita passata;
chissà quante pagine di storia
racconterebbero  gli abissi
tante, forse più di quelle
che l’uomo è già riuscito a ricostruire.
Se solo riuscissimo ad ascoltarne la voce…
Daniela,Luglio 2016

Art by Iris Scott

Dreamy Pond by Iris Scott, dynamic oil finger painting Art for home decor