Cuori barricati

Ci giunse l’ultimo rintocco dagli automi
ad arrestare la congiunzione est ovest
che diametralmente all’opposto ci vide
fautori di amplessi mentali in anteprima,
sfatato ogni scusante vincolo d’impossibile
giungemmo a un futuro sequestrato
da noi stessi, nella lacerazione in cui
ci salutammo per assurde vite disgiunte.
e in quell’ultimo bacio ancora gli echi
di quel rintocco, poi l’impietosa realtà,
promessa di eternità lasciata fermentare
nei cuori barricati e uniti per sempre.

Daniela Cerrato, 2017

Automi di San Giusto, Trieste

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Sotto una luna triestina

Cogliemmo dai nostri rami
le ciliegie più succose
danzammo sul filo
della sana incoscienza
leggera e frizzante
incuranti del tempo
di luogo e di spazio
fummo spontaneo anelare
d’essere un sol corpo
in simultaneo fremito
senza ricordi di un passato
nè speranze di futuro
pieni del nostro vigore
in un’esondare di baci
di mani audaci
di labbra voraci
in smisurata passione
che ci coivolse
sino alle lacrime
grondanti
per un’addio già previsto.

Daniela,2016

Gustaw Gwozdecki, “Moon”

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Firmamento spento

Firmamento spento
falene a sciami
notte col cuore gonfio
senza sorriso
troppi ricordi
di un’estate che fugge
l’ultimo vestito leggero
a grandi fiori rossi
e nella mente
sempre il tuo viso
quattro occhi che piangono
sul nostro addio
dopotutto mai avvenuto.

Daniela,2016

Dipinto di Rafal Olbinksi

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E sia!…

Levata l’ancora
lascio la darsena,
bacino di nebbia
che cela orizzonte,
salpo verso l’oceano
della tranquillità
in cerca di sereno
lontano da reti
che catturano l’anima.
Il cuore dopo un tonfo
urla e pretende pace.
Me ne vado con la luna
o col sole, poco importa,
cerco solo l’altrove,
incaglierò forse in altre reti
la vita è un’abisso
brulicante di predatori,
ma rimarrò all’erta
un po’ più accorta
semmai in un futuro
getterò in mia vece
una pesante zavorra.

(Daniela 22-10-2014)