Con Euterpe ben si inizia, ma poi…

Stamane non ho alcuna preferenza, walzer ciaccona o minuetto, tu non badare a me dolce Euterpe, avvìati pure tranquilla, purchè col sorriso ed aria allegra si vada ad iniziare. Il sole fiero scalda il giorno che ancora si stiracchia, le finestre sono bocche spalancate, aperte sul mondo che appare silenziato,  le stanze assorbono ossigeno a pieni polmoni; destarsi di buon ora ha questo unico insostituibile vantaggio, far colazione con una fetta di calibrata bellezza tutta per sè, farcita di qualsivoglia sensazione. Un piacere che inizia in sordina, come lieve carezza, senza troppo incidere, proprio come la musica che lascia agli uccelli la voce di coro o solista.
Nel frattempo vanno aprendosi varchi di luce colorata e i primi pensieri dedicati, seppure ancor fiacchi; poi ci saranno le notizie del giorno a smorzare l’incanto, come sempre qualche venefica folata spezzerà ogni leggerezza, così, giusto per ricordarci la specie cui apparteniamo, alla quale per timore anche le farfalle si tengono lontane. E non hanno torto.

Daniela Cerrato, 2017

Raoul Dufy (1877-1953)

Raoul Dufy (French, 1877-1953)

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Scorre veloce l’estate

Scorre veloce l’estate
di vestiti leggeri,
di ciabatte perse
nella sabbia rovente,
di profumo di cocco
creme doposole fruttate
e granite alla menta,
di palloncini lasciati
sfuggire nel cielo,
di aquiloni rossi
come fette d’anguria,
di tormentoni, di note
e camicie di seta.
Anche tu scivoli via
leggera solare allegria
col vento nei capelli,
occhiali specchiati

e luccicanti gingilli.
Scorre veloce l’estate,
ha il tempo di un gelato
sciolto sulla lingua,
piacevolmente gustato,
e tra breve rimarrà vuoto
quel cono da riempire
con gli ultimi raggi di sole.

Daniela Cerrato, 2017

summer

Poesia scanzonata

Disinvolta allegria
tra vaporosi cuscini
confidente frivolezza
tra gioie e tristezza
che subito scacci
coi morbidi abbracci
la femminilità più vera
si mostra sincera
tra amiche del cuore
dove intrighi d’amore
lasciano il posto
ai profumi ai fiori
alle ferie d’agosto
nere vesti o a colori
quel dialogar d’ogni cosa
purchè tinto di rosa
e quel tornare bambine
tra collane a perline
fa un gran bene davvero
per staccare ogni tanto
dal gioco più severo
d’esser maschile vanto.

Daniela,2016

Aleardo Terzi (1870-1943), Girlfriends – 1913

aleardo-terzi-1870-1943-girlfriends-1913

Domenica in Langa

La strada in salita
come gambe piegate a metà
finalmente si apre
dopo curve morbide
come fianchi seducenti
e proseguendo
si attraversa un pianoro
tra due basse colline
simmetriche e non più spoglie
come in autunno inoltrato,
quando in assenza
d’ogni verde fronzolo
l’ameno incanto era offerto
dalle ambrate luci
viranti al ruggine.
Il paese è quasi raggiunto
e nella pace domenicale
il secco rintocco
della prima ora pomeridiana
ci saluta all’arrivo.
Si prosegue a piedi
sotto un sole debole
che pure a mezzodì
è percepito soltanto
in un tepore accennato
che rende meno pungente
l’aria fredda che si fa insolente
attraverso le vesti leggere
indossate a sproposito.
La primavera è nei colori
di violette ai balconi
e di alberi da frutto
che sfoggiano le loro
acconciature migliori,
ma il vento che incalza
si fa prepotente
e pare un richiamo
all’inverno da poco trascorso.
Il caldo di una locanda
ci accoglie tra noti sapori
della miglior tradizione
e a fine pasto l’allegria
delle prime fragole
tuffate nel Moscato
rammenta i piaceri
della stagione appena iniziata.
Daniela,aprile 2016

Langhe

Nontiscordardime

Gentili e pacati
il color cremisi
della luce incidente
sui muri dirimpetto
e il verde chiaro
che fa capolino
in freschi virgulti
intiepiditi dal sole,
tra residui rinsecchiti
di bassi arbusti
in un frizzante mattino
che anticipa primavera.
Ogni cosa assume
nuove tonalità
dismettendo il triste abito
e l’allegria emanata
si espande
tra cinguettii vispi
che si predispongono
a nuovi amori
e prati che emulano il cielo
tingendosi di celeste
sorridono entusiasti
al messaggio esplicito
inviato da colei
che ci rammenta
“nontiscordardime
sto per arrivare”

Daniela,marzo 2016

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