Doveroso riportarvi il saluto di Luxor

È stata un’immensa gioia per me risentire, anche in poche righe, la presenza dell’amico e poeta Luxor (compensazioniequoree.wordpress.com) che ormai è assente da quasi un anno, come sapranno coloro che ne hanno sempre apprezzato l’animo e il verso. Mi fa dunque piacere condividere il suo saluto che ha rivolto a tutti gli amici di wp sulla sua pagina in calce a un commento della sua ultima poesia “Muffa” (https://compensazioniequoree.wordpress.com/2017/06/17/muffa/ )
Riporto esattamente le sue parole, sperando che il suo desiderio di tornare fra noi si concretizzi presto e auguro di cuore al caro amico che possa trovare la via della serenità necessaria a far sì che il suo canto ritorni ad essere gradita presenza.

“…Tra poco la mia assenza compie un anno. Ho provato più volte a iniziare ma non ci riesco. Le parole escono dalla penna da sole ma sono diverse, il mo animo si blocca, riprende, va a tentoni. Non so… non ho il coraggio di riprendere. Devo però riprovare. Mi mancate tanto, tutti voi. Un caro saluto.”
Luxor, 11 aprile 2018

Per chi ancora non lo conoscesse, perchè da poco presente su questa piattaforma, lancio l’invito alla lettura delle sue argute e poetiche riflessioni all’indirizzo compensazioniequoree.wordpress.com.       Capirete perchè ci manca tanto.

Annunci

Gomma per cancellare

Lontani ricordi
in cui ti ritrovo,
inciampo nell’amarezza
e nuovamente ti rimuovo.
Preferisco dimenticare
il volto della delusione
che come fulmine bruciò
in un istante una falsa
indissolubile amicizia,
svenduta come un cencio
al mercato dell’usato.
Parrebbe retorica scontata,
e a nulla servirebbe, pensare
“non ti avessi mai incontrata”
poichè la vita ha un solo andare.

Daniela Cerrato, 2017

Untitled (Head of a Woman; unfinished), 1981, Salvador Dali

Untitled (Head of a Woman; unfinished), 1981, Salvador Dali

Fu ad Alassio…

Spalle al muro ad angolo
serrato, in compagnia
della tristezza e di
un bicchiere di brandy,
nella sua isola scura,
fissava ora il soffitto
ora quel dado di ghiaccio
che tintinnava ad ogni
giro del bicchiere fra
le mani nervose.
Non sapevo chi fosse,
nè mai l’avevo prima
notato, ma col tempo
mi donò un primo sorriso;
che bello il suo viso
nel mutar d’espressione…
Tra il dire e l’ascoltare
l’empatia aumentò, in un
sol filo s’intrecciarono
i nostri nomi ventilati
dalla brezza del mare.
Ora è un ricordo del cuore,
di quelli che vi entrano
e non escono più, anche
quando la vita disperde
le anime, senza sapere dove.

Daniela Cerrato, 2017
Screen Shot 06-15-17 at 08.40 PM

Poesia scanzonata

Disinvolta allegria
tra vaporosi cuscini
confidente frivolezza
tra gioie e tristezza
che subito scacci
coi morbidi abbracci
la femminilità più vera
si mostra sincera
tra amiche del cuore
dove intrighi d’amore
lasciano il posto
ai profumi ai fiori
alle ferie d’agosto
nere vesti o a colori
quel dialogar d’ogni cosa
purchè tinto di rosa
e quel tornare bambine
tra collane a perline
fa un gran bene davvero
per staccare ogni tanto
dal gioco più severo
d’esser maschile vanto.

Daniela,2016

Aleardo Terzi (1870-1943), Girlfriends – 1913

aleardo-terzi-1870-1943-girlfriends-1913

Fiori rosa

Portavi fiori rosa
tra i capelli scuri
correvi lieta
tenendomi per mano
coetanea e discreta bimba
condividevi con me giochi
fantasie pasti e quaderni
il sorriso e la timidezza
erano quelli di tua madre
che generosa
distribuiva merende
anche quando eravamo sazie.
Poi per anni la vita ci ha divise
tra i rispettivi impegni
ma il nostro legame
denso d’ inossidabili ricordi
è rimasto in quella piazza
dove giocavamo da bambine
poco meno che sorelle.
Portavi fiori rosa
ad ornar la chioma
la stessa devastata
da pesanti cure inefficaci
in cui riponevi ogni speranza;
il destino è sì crudele
ma ora sei libera
dal calvario e dalle pene
sganciata da ogni dolore
che la carne affligge
libera di correre
lassù dove i fiori
profumano d’eterno.
Ed io rimango qui a pensarti.

Daniela,agosto 2016

img_6894

Amicizia nell’aria

Scricchiolanti le catene
cui le mani avvinte
al suon di cantilene
e di energiche spinte
al cielo s’innalzavano
gioiose grida e risate
e gonne che si gonfiavano
tra le gote arrossate
chiara era l’aria
e fresca d’altura
una spinta con furia
e saliva la paura
libertà giocosa era l’altalena
ci si sentiva farfalle
sinchè alfin l’ora di cena
richiamava noi fanciulle.
Tra quegli ultimi giochi
di una vacanza allungata
capocchie di violacei crochi
indicavan l’estate sfumata
amiche di ludiche avventure
dal nome ormai scordato
di voi ricordo sfumature
e un pensier v’ho dedicato
a dire il vero è sì poca cosa
ma quel nostro tempo è riaffiorato
e di te bimba dal vestito rosa
una foto ho sinora conservato
Daniela,maggio 2016

altalena