se ce l’hai tienilo stretto

Un’amico immaginario  una follia? Pensaci su
prima del giudizio, facile la lingua nel dire
ma con tanti umani al mondo serve un fittizio?
Certo si può trovare un accordo che non pieghi
l’uno o l’altro al frequente compromesso,
chè se capita troppo spesso non è più intesa
ma continuo aggiustamento di chi più debole
ha il momento.  Non è facile ascoltare se sai
che l’altro è sordo ad ogni altrui fiato, e dire
tanto meno, se riponi intimità in un grammofono.
T’affidi allora a quel nome che sai, segreto e caro,
estinto,  inventato, sempre presente pur se afono,
non conosci la sua voce, ma nel silenzio denso
con attenzione puoi udire una sua risposta in chiaro.
Non è poi fuori norma, si parla pure ai sassi grezzi
con la certezza che non faranno  mai pettegolezzi.

– Daniela Cerrato

collage artistico-digitale di Julien Pacaud,Imaginary Friends I, 2018

Julien Pacaud.jpg

Doveroso riportarvi il saluto di Luxor

È stata un’immensa gioia per me risentire, anche in poche righe, la presenza dell’amico e poeta Luxor (compensazioniequoree.wordpress.com) che ormai è assente da quasi un anno, come sapranno coloro che ne hanno sempre apprezzato l’animo e il verso. Mi fa dunque piacere condividere il suo saluto che ha rivolto a tutti gli amici di wp sulla sua pagina in calce a un commento della sua ultima poesia “Muffa” (https://compensazioniequoree.wordpress.com/2017/06/17/muffa/ )
Riporto esattamente le sue parole, sperando che il suo desiderio di tornare fra noi si concretizzi presto e auguro di cuore al caro amico che possa trovare la via della serenità necessaria a far sì che il suo canto ritorni ad essere gradita presenza.

“…Tra poco la mia assenza compie un anno. Ho provato più volte a iniziare ma non ci riesco. Le parole escono dalla penna da sole ma sono diverse, il mo animo si blocca, riprende, va a tentoni. Non so… non ho il coraggio di riprendere. Devo però riprovare. Mi mancate tanto, tutti voi. Un caro saluto.”
Luxor, 11 aprile 2018

Per chi ancora non lo conoscesse, perchè da poco presente su questa piattaforma, lancio l’invito alla lettura delle sue argute e poetiche riflessioni all’indirizzo compensazioniequoree.wordpress.com.       Capirete perchè ci manca tanto.

Gomma per cancellare

Lontani ricordi
in cui ti ritrovo,
inciampo nell’amarezza
e nuovamente ti rimuovo.
Preferisco dimenticare
il volto della delusione
che come fulmine bruciò
in un istante una falsa
indissolubile amicizia,
svenduta come un cencio
al mercato dell’usato.
Parrebbe retorica scontata,
e a nulla servirebbe, pensare
“non ti avessi mai incontrata”
poichè la vita ha un solo andare.

Daniela Cerrato, 2017

Untitled (Head of a Woman; unfinished), 1981, Salvador Dali

Untitled (Head of a Woman; unfinished), 1981, Salvador Dali

Fu ad Alassio…

Spalle al muro ad angolo
serrato, in compagnia
della tristezza e di
un bicchiere di brandy,
nella sua isola scura,
fissava ora il soffitto
ora quel dado di ghiaccio
che tintinnava ad ogni
giro del bicchiere fra
le mani nervose.
Non sapevo chi fosse,
nè mai l’avevo prima
notato, ma col tempo
mi donò un primo sorriso;
che bello il suo viso
nel mutar d’espressione…
Tra il dire e l’ascoltare
l’empatia aumentò, in un
sol filo s’intrecciarono
i nostri nomi ventilati
dalla brezza del mare.
Ora è un ricordo del cuore,
di quelli che vi entrano
e non escono più, anche
quando la vita disperde
le anime, senza sapere dove.

Daniela Cerrato, 2017
Screen Shot 06-15-17 at 08.40 PM

Poesia scanzonata

Disinvolta allegria
tra vaporosi cuscini
confidente frivolezza
tra gioie e tristezza
che subito scacci
coi morbidi abbracci
la femminilità più vera
si mostra sincera
tra amiche del cuore
dove intrighi d’amore
lasciano il posto
ai profumi ai fiori
alle ferie d’agosto
nere vesti o a colori
quel dialogar d’ogni cosa
purchè tinto di rosa
e quel tornare bambine
tra collane a perline
fa un gran bene davvero
per staccare ogni tanto
dal gioco più severo
d’esser maschile vanto.

Daniela,2016

Aleardo Terzi (1870-1943), Girlfriends – 1913

aleardo-terzi-1870-1943-girlfriends-1913

Fiori rosa

Portavi fiori rosa tra i capelli
correvamo incontro al mondo
tra giochi e rimproveri
fantasie disobbedienze e quaderni
sorriso timido, scarse parole,
accomunate anche nelle merende
e dalla premura delle madri
Poi la vita disgiunta per anni
per scelte diverse, ci siam perse
senza smarrire il forte legame
di ricordi impressi in quella piazza
che ci ha viste crescere come sorelle.
Portavi fiori rosa e un cuore generoso
lo stesso devastato dalle dure terapie
in cui riponevi una speranza già delusa,
un destino  crudele, ma ora sei libera
dal calvario delle pene, sollevata
da ogni dolore che la carne affligge,
libera di correre lassù dove i fiori
profumano d’eterno.

Daniela,agosto 2016

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Amicizia nell’aria

Scricchiolanti le catene
cui le mani avvinte
al suon di cantilene
e di energiche spinte
al cielo s’innalzavano
gioiose grida e risate
e gonne che si gonfiavano
tra le gote arrossate
chiara era l’aria
e fresca d’altura
una spinta con furia
e saliva la paura
libertà giocosa era l’altalena
ci si sentiva farfalle
sinchè alfin l’ora di cena
richiamava noi fanciulle.
Tra quegli ultimi giochi
di una vacanza allungata
capocchie di violacei crochi
indicavan l’estate sfumata
amiche di ludiche avventure
dal nome ormai scordato
di voi ricordo sfumature
e un pensier v’ho dedicato
a dire il vero è sì poca cosa
ma quel nostro tempo è riaffiorato
e di te bimba dal vestito rosa
una foto ho sinora conservato
Daniela,maggio 2016

altalena