La camera dei poeti

La camera dei poeti
è in penombra, silenziosa,
nemmeno un ticchettìo
deconcentra i pensieri
in costruzione, solo la
melodia d’ipotetici versi
chiama attenzione e ascolto.
In questo angolo isolato
riaffiorano emozioni,
scandagliato è l’animo
negli angoli più fragili
e il sunto dell’analisi
va sulle righe, completato
o in bozze incompiute,
ali di farfalla destinate
poi a volare, quando il senso
sarà definitivo ed il vento
avrà apposto la sua firma.

Daniela Cerrato, 2017

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Fabbisogno

A contrastare incidenze
di ronzii, frastuoni e lai
d’intollerate frequenze,
e l’insana più tumultuosa
centrifuga di pensieri
che letizia d’animo fiacca,

c’è la semplicità d’alcuni istanti
di sospensione, boccaglio
a cui m’appiglio, aria fresca
che inalo a ingordo respiro;
un cercar libertà che sorvola
quel ponte tra realtà e sogno,

ove di mente il vagabondar lice
solo in amene spensierate novelle,
ch’al nero e grigio voltan le spalle.
E m’inebrio in tal felice delizia
impermanente, ma l’antico detto dice,
e qui l’adatto, che per ogni nequizia
il poco ma buono è già fabbisogno.

Daniela Cerrato, 2017

(Immagine da pinterest)

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L’inevitabile

Osservo l’inevitabile,
quei muri devastati da forze naturali
come foglie che s’accartocciano
e si sbricioleranno arrese al freddo
osservo ciò che non è più
disperazione dolore desolazione
trasformate in rabbia o rassegnazione
si accumulano macerie non solo in strada
ma dentro l’anima che si fa pesante
lo sfogo in lacrime silenziose
sale amaro anch’esso inevitabile…
Oggi anche la nebbia non dirada
il suo grigiore m’avvolge il cuore
ai sorrisi neppur lontanamente penso
oggi va così,niente pare avere senso.

Daniela,2016

L’impossibile

Se invero tu aneli
al cuore di qualcuno
tenta l’impossibile
varca i confini segnati
da una comune attesa
doma ogni impulsiva furia
oltrepassa ogni limite
anche da te stabilito
defenestra ogni orgoglio
diventa ombra della sua ombra
schiavo delle tue stesse catene
che non vorrai sciogliere
poichè anche i segni impressi
sul tuo animo martoriato
ti parleranno d’amore.
Daniela,2016

František Vobecký, “Untitled” ,c. 1937

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Infida melanconia

Giungi sempre d’improvviso
infida dama dai tristi panni
prendi alloggio nel mio animo
senza attendere un consenso
il cor mio ospital s’arrende
ogni volta al tuo bisogno
di trovare luogo adatto
per sfogare uggioso lagno.
Si propaga in grande fretta
quel tormento conosciuto
mal sì dolce e lacrimoso
par non veda via d’uscita
ma dentro me una forza grida
più non posso tollerare
tal cupezza devo sfrattare.
M’alzo e muovo veloci passi
verso orizzonti di letizia
non vorrei ti conficcassi
qual spillo che fianco sevizia

Daniela,2016 ___ Dipinto di Louis Jean Francois Lagrenee (1725-1805)

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Percezioni

Armonie silenziose
offrono con gratuità
percezioni sensoriali
che sussurrando
con grazia crescente
s’insinuano nella profondità
dell’animo presente
come infusioni benefiche
e con sommessa efficacia
si espandono in circolo
irrorando recettive cellule
di stimoli lenitivi
contro le piccole dolenze
come innocua terapia
a incondizionata posologia.
E per trasfuso effetto
germoglia un sorriso.

Daniela,settembre 2016

 

“Cherry Blossoms in Moonlight” opera di Ichikawa Kiyu ,artista giapponese  attivo tra  il 1830 e il 1860

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Quel segreto da carpire

Luoghi,
punti fermi
in quiete
quasi indisturbata
vantano
inossidabile fascino
rassicurati
dalla loro essenza
per radicata appartenenza
alla terra.
L’uomo
punto mobile
in affanno frequente
con un tempo
che infierisce
su corpo ed animo
artefatto dalla materia
che piega a sofferenze
è spesso insoddisfatto;
se mai riuscisse
a carpire ed iniettarsi
nelle pulsanti vene
parte di quiete
che certi luoghi emanano
godrebbe forse
della vera felicità.
Daniela,agosto 2016

Salento, Baia dei Turchi

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Candido pensiero

In questa realtà
di valori rovesciati
fredda ed ostile
cinicamente egoista
scomoda e lontana
dal proprio spirito
forse è utopia
scoprire un varco
per sgattaiolarne fuori
verso una sfera
più umana
dove i progetti
non vengano
cancellati
da spugne aliene,
dove sulla lavagna
del tempo
ci sia posto
per i desideri,
il concretizzarsi
dei sogni
e dove l’amore
non sia alterato
da venti improvvisi
forti e contrari
che spezzano
le ali più fragili.
Quel varco
se inesistente
dovremo crearlo
squarciando con violenza
le pareti invisibili
asfissianti
che ci avvelenano
a dosi quotidiane.
Forse è utopia
ma anelare
ad una vita
non più condizionata
dalle arroganze
e dagli insani
altrui complotti
è un diritto
anche per l’animo
più pessimista.

Daniela,aprile 2016

– Artwork by Mira Nedyalkova –

Mira Nedyalkova