Le sculture sfiziose di Franz Xaver Bergmann

Franz Xaver Bergmann (1861–1936) ereditò dal padre una fonderia a Vienna e nel 1900 ne aprì una nuova che produceva numerose figure di richiamo egizio – orientale in bronzo patinato e verniciato a freddo, di un’ erotismo animato,  sfiziosamente malizioso, oltre ad  altri divertenti oggetti d’arte.
Il suo lavoro  era talvolta firmato con una lettera “B” oppure come ‘Nam Greb’, che sarebbe l’inverso del cognome, per nascondere la sua vera identità sulle opere erotiche.
In realtà lui non fu un vero scultore, ma alcuni degli  autentici, come Bruno Zach si appoggiarono al suo artigianato per eseguire alcuni lavori erotici firmati con pseudonimi ( quello di Zach era ” Prof. Tuch “)
Le pose provocanti di giovani donne in stile Art Nouveau erano celate da un rifinito rivestimento che poteva essere rimosso grazie a un pulsante, e spesso anche diversi animali scolpiti  erano in realtà un involucro che una volta aperto mostrava l’erotismo al suo interno, a prova di quanto sosteneva La Rochefoucauld nelle sue Massime del 1665 che “ Il più delle volte, le nostre virtù sono soltanto vizi camuffati “.
La fonderia di Franz Xaver Bergmann chiuse nel 1930 a causa della grande depressione; il figlio Robert la riaprì alcuni anni dopo e conservò l’attività fino al 1954, anno della sua morte; i rimanenti magazzini e gli stampi sono stati venduti poi a Karl Fuhrmann & Co.

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Franz Xaver Bergmann872105a24bed9f41f1b0317fc62a644c.jpg Franz Xaver Bergmann2500x2500_557b02c31146a.jpg Franz Xaver Bergmann

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Oradea, la piccola Parigi rumena

Nella zona nordovest della Romania, vicino al confine con l’Ungheria, si trova Oradea, una città della valle del fiume Crisu Repede,considerata una “piccola Parigi” . Deve la nomea agli spettacolari edifici eretti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo,in stile Secessione. Allora tollerante e cosmopolita per la strategica posizione all’incrocio delle arterie commerciali tracciate tra Est e Ovest, sprigiona un’architettura nouveau ricca di decorazioni in stucco, in maiolica e in ferro battuto molto scenografica.
I suoi artefici provennero dalla scuola politecnica di Budapest e furono influenzati sia dallo stile romantico-ungherese di Odon Lechner (Komor Marcell, Dezso Jakab, Sztarill Ferenc) sia dal geometrismo spigoloso della scuola viennese (i fratelli Vago, Valer Mende) sia dal “Coup de fouet” dalle curve ondulate di chiare origini francesi.
Oradea è davvero unica tra le città cresciute nel periodo Belle Epoque e fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu un abbagliante parco-giochi per architetti potenti e abitanti facoltosi. La cittadina che oggi conta all’incirca 200.000 abitanti è stata distrutta nel 1836 da un’incendio e il suo aspetto, classico dell’Art Nouveau e dello stile architettonico austriaco con le facciate decorate di toni pastello, è dovuto all’accurata ricostruzione.Oggi ospita 77 edifici inseriti negli elenchi della Commissione Nazionale per i Monumenti Storici.
Oradea è stata per lungo tempo  residenza del Re di Ungheria Mattia Corvino e solamente nel dopoguerra è tornata a far parte della Romania; vanta un centro storico incantevole, uno dei primi edifici decorati e colorati nello spirito dell’Art Nouveau è il Palazzo Fuchsl, progettato dagli architetti di Budapest Bálint Zoltán Lajos e Jámbor negli anni 1902-1903. Gli stucchi, così come i ferri battuti dei balconi e delle porte richiamano sinuosi tralci di vite.
Il Black Hawk (1907-1908) è il più celebre edificio costruito da Marcell Komor e Dezso Jakob,è su quattro piani, due blocchi e un passaggio in vetro colorato che lo connette a tre strade distinte e la vetrata con l’aquila nera che aleggia nella galleria è diventata uno dei simboli della città. Di notevole interesse anche la  I e II, la casa Poynar, l’hotel Astoria, il Transylvania Hotel, il Palazzo Ulman, il Palazzo Stern, il Palazzo Moskovits e il Palazzo Apollo.
Da non perdere La Chiesa della Luna, o Biserica cu Luna, dotata di un orologio astronomico con le fasi della luna. Bellissimo è anche il Palazzo del Vescovo,completato nel 1770, a forma di U presenta 3 piani, 100 camere affrescate, 365 finestre e una facciata con capitelli ionici. Il palazzo è oggi sede del Museo della Regione Crisana.
La spettacolare fortezza di Oradea, la Cetatea Stelara, con i suoi 5 bastioni è un’altra attrazione storica della città,costruita con pianta a forma di stella da architetti italiani a cavallo tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 sul sito di un’antica fortificazione,attualmente ospita numerose mostre d’arte e fiere dell’artigianato. Infine da visitare assolutamente è la Cattedrale Romano Gotica il più grande edificio sacro barocco di tutta la  Romania, con una cupola di 24 m e torri laterali alte 61 m, costruito su progetto di Giovanni Battista Ricca (1691 -1757 ).

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Palatul Apollo

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Palatul Poynar

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Casa Adorjan

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Vetrata del Black Hawk a Oradea (foto Battaglini)

Vetrata del Black Hawk a Oradea (foto Battaglini) @LaStampa.it

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Vetrata in stile Liberty a Oradea (foto Battaglini)

Vetrata in stile Liberty Secessione a Oradea (foto Battaglini) @LaStampa.it

Veduta aerea della città

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(Tutte le fonti sono attinte dal web)

Robert Burns (1869-1941) ,Diana e le Ninfe, 1926

Questo bellissimo dipinto in cui l’autore combina materiali diversi miscelando colori piatti a quelli smaltati e la foglia oro per l’ effetto luminoso, crea un piacevolissimo intreccio. Le forme vegetali fantasiosamente si intrecciano con gli animali,uccelli, scimmie,felini, e ninfe. Il risultato è di impatto, molto sensuale e di grande movimento.Si trova alla Galleria Nazionale di Edimburgo
Robert Burns è stato un esponente dello stile Art Nouveau in Scozia, stile creativo e raffinato, caratterizzato da motivi decorativi ; ha affiancato il suo lavoro come illustratore di libri all’ insegnamento alla pittura e alla decorazione, diventando capo del dipartimento di pittura presso L’Accademia d’Arte di Edimburgo durante il secondo decennio del XX secolo.

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