Non ti sognerò

Personificazione di un desiderio,
sogno interrotto e più volte ripreso
tra una mezza risma di pagine in viaggio,
evanescente figura di giovine donna
dal nome straniero e tratti intriganti,
misteriosa quel tanto da giustificare
l’avida lettura e l’inutile stizza
per le palpebre che cedono al sonno,
porte che si chiudono verso l’ignoto
proseguo di una storia avvincente.
Non ti sognerò stanotte, rimarrò ignara
del tuo andare, sino alla prossima sera.

Daniela Cerrato, 2017

illustrazione di AndréLundquist

André Lundquist

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Gioia attesa

Il dolce sapore
di una particolare carezza
vale un’attesa
che pare sfiorare l’eternità
e quella traccia,lieve sul viso,
scalderà l’anima
per un tempo infinito.

Daniela Cerrato, 2017

Foto di Yelena Yemchuk per Vogue Italia, Aprile  2017

Keira Knightley photographed by Yelena Yemchuk for Vogue Italia April 2017.png

I fatidici due minuti

Trilla la sveglia
reclamo due minuti ancora
suona il campanello
due minuti e scendo
ritaglio due minuti per un caffè
altri due di dorato silenzio
una telefonata inattesa
mi dona due minuti di felicità
nell’assenza di due minuti
ho perso il colpo di scena del film
e per i fatidici due minuti
persa anche la coincidenza
dovrò attendere
molto più che due minuti…
vinta o persa è la partita
agli ultimi due minuti,
ora non posso
ma tra due minuti ti richiamo
due minuti paiono eterni
se son densi di dolore.
Centoventi secondi di pausa
ne ho davvero bisogno
si è poco ma alla mente giova
due minuti rubati
altri due concessi
un tempo infinitesimo
che scivola tra le mani
quasi presente ma già futuro.
E come dimenticare i due minuti
più belli della vita?
Daniela, giugno 2016

Shattered Clock

Attesa

Stanza solitaria
abbandonata
a un’ora d’aria
su richiamo,per diletto
o per ambascia.
La luce s’imbuca
penetra,accarezza
l’oscurità spezza
in un silenzio
certo importunato
dal ticchettìo
d’un pendolo datato.
La finestra incustodita
curiosa si trastulla
tra i fiori e la betulla,
natura brulicante di vita
giocosa e gaia si camuffa
in immobilità fugace
poichè tutto tace
nessun alito sbuffa
sì che sopita quanto ritta
par la sottil tenda d’organza
ogni oggetto in circostanza
del lasso di pace approfitta.
Eppur c’è attesa
di qualcuno,
qualcosa …nell’aria.
Daniela,maggio 2016

Photo by Josef Sudek

Josef Sudek

Ti vedo così

Ti vedo così
nel pallore che evidenzia
labbra rosso fiamma
nella morbida atmosfera
di una sera che si ripete
come tante,
la musica che si alterna
alla tua voce roca,
soliti refrains
che risuonano nella testa
anche quando torni a casa
e ti cancelli l’odore
del penetrante tabacco
e  di profumi intensi.
Solitudine al tavolino
che non ti pesa
tra gente che si diverte
o finge di farlo,
segui le spire del fumo
dell’innumerata sigaretta
prima di riprendere
il repertorio canoro
in attesa di un’applauso
che si distingua,
di un’angelo o un diavolo
poco importa,
basta che termini
questo malcelato
senso di malinconia.
Daniela,aprile 2016

Alberto Sughi (1928-2012) “Piano bar”

Piano Bar by Alberto Sughi

Oltre le zagare

Dietro la tenda
di organza bianca
lo sguardo si perde
in romantici pensieri,
saltuariamente
accenno un sorriso
ai compaesani
che mi omaggiano
con un cenno cordiale,
sagome di passaggio
che vanno e vengono
su questa strada
che scende al mare
in giorni che paiono
tutti uguali
nella loro calura,
tra suoni familiari
che su quest’isola
scandiscono
arrivi e partenze.
L’ansiosa attesa
sta terminando,
tra due albe
e conseguenti tramonti
la tua mancanza
diverrà un ricordo,
mi ristorerò
col tuo affascinante sorriso
e questo profumo di zagare
si mescolerà finalmente
a quello della tua pelle
di cui la sola memoria olfattiva
è capace di far riaffiorare
nella mia anima
pulsioni e fremiti
di desiderio incontenibile.
Daniela,aprile 2016

Ferdinando Scianna,Marpessa,Porticello,Sicilia,1987

ITALY, Sicily, Porticello,fashion story with top model MARPESSA.

Nella semplicità

Nella semplicità
leggo il tuo nome
rivedo le tue mani
affusolate e calme
il tuo volto gentile
impreziosito
dal sorriso
verace e solare
che tutto fa splendere,
anche il più scialbo
dei giorni,
la tua figura
di sobria eleganza
spesso esaltata
da uno spezzato
in tenui noisette
e quegli occhi
cristallini e puri
come l’anima tua,
finestre sul mare
in cui ci si tuffa.
La tua magia permane
oltre la tua presenza
riempie ogni vuoto
colma i sogni
ravviva momenti
di cedevole spirito
nutre i pensieri
su disegnati progetti.
Nella semplicità
ti ritrovo
e mi adagio
semplicemente
a pensarti,
immaginando
la tua voce,
dolce
come una tazza
di latte caldo,
in attesa
di rivederti.
Daniela,aprile 2016

Foto by Robert Mapplethorpe,  1985

Robert Mapplethorpe, ‘Flower,’ 1985