Haiku 05.10

Di tramontana
il freddo è atteso.
Fronde tremule.

– Daniela Cerrato

Jindrich Pilecek. “Knight of Autumn”, 1971

Jindrich Pilecek. Knight of Autumn, 1971.

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Foglie cadenti

Dondoliamo come altalene, anche in assenza di vento, volteggiamo sospese
coi nostri abiti dorati, striati di residua clorofilla, minuscoli alianti sganciati, aereoplani di qualche formica laboriosa o altro insetto che si ritrova a sua insaputa al punto di partenza; se vestiamo il giallo più intenso, come lucciole silenziose del suolo ravviviamo il prato rimasto sfiorito, e nei lunghi viali alberati,  in giornate grigiastre, offriamo alla vista un enorme raggio di sole che i passi sollevano e schiacciano con noncuranza, mentre le poche rimaste sui rami s’aggrappano con forza temendo la pioggia. Dopotutto è si lieve, ma così breve la nostra danza…

Daniela Cerrato, 2017

immagine da web libera da copyright

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Sera d’ autunno

Senti le foglie come frusciano pettegole
arrossiscono non solo per l’autunno inoltrato
ma da timide e involontarie
spettatrici di tenere effusioni
che due gazze si scambiano sul ramo.
L’aria dispettosa e pungente
infligge un soffio più deciso
verso il fragile peduncolo rinsecchito
che inevitabilmente si spezza
la foglia inizia il lento planare
sino al suolo cosparso di muschio.
Si libera il volo delle tortore
eleganti col loro nero collare
forse alla ricerca di un riparo
chissà, se presagiscono
l’arrivo della pioggia.

Daniela 08 ottobre 2014

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L’Autunno alle porte

l’Autunno si avvicina,
ha chioma camaleontica
che vira dal giallo al rosso
e attraverso colori aranciati
offre visioni spettacolari.
C’è un respiro pù fresco
nel vento che sospinge
foglie accartocciate e stanche
verso la bruna terra.
Mentre stormi d’uccelli
in partenza per altri lidi
vivacizzano il cielo,
si avvertono vari profumi
di mosto e legna bruciata,
sentori di foglie marcescenti,
di funghi che fan capolino
e mostrano repentina crescita
tra foglie e ricci di castagne cadute.
Si raccolgono pigne da seccare
per abbellire in inverno
angoli natalizi,
foglie e fiori colorati
da inserire tra le pagine
del libro più amato.
Sulle colline e nei campi
bambini osservano
gli immancabili falò
di sterpaglie scoppiettanti,
meleti carichi di frutti
attendono la raccolta
e zucche di varie forme
colorano ospitali porticati.
Fichi e altra frutta
in copiosa abbondanza
ribollono zuccherini
e si trasformano
in golosa marmellata,
gioia di grandi e piccini.
Si,  l’estate ci abbandona
ma non è poi così brutto
il suo naturale successore.
(Daniela, 13 settembre 2014)