Yvoire, un gioiellino medioevale

In queste vacanze nell’Alta Savoia mi ha affascinata la piccola ma gradevole cittadina di Yvoire, che divenne famosa dal XIV secolo, quando il conte Amedeo V il Grande intuì l’importanza della sua posizione strategica e fece erigere delle fortificazioni che ancora oggi circondano il nucleo centrale. Il Castello risale al 1306, ma intorno alla metà del Cinquecento venne bruciato durante uno scontro tra i Savoia e i Bernesi e in seguito all’incendio rimase senza tetto per ben 350 anni. L’attuale copertura venne edificata  solo nel XX secolo, con l’aggiunta di quattro torrette angolari. Per le suggestive viuzze tra case in pietra ricche di fioriture di gerani e glicini si aprono scorci incantevoli verso il lago di Lemano; varcata la porta antica della cittadella è un brulicare di piccoli negozi di vario artigianato, stoffa,legno e vetro, ma la caratteristica che colpisce gli occhi è l’abbondanza di fiori ovunque, in ogni balconcino e in ogni camminamento con l’esplosione di verde al Giardino dei Cinque sensi, un’oasi di profumi e colori ispirata ai giardini medioevali con una struttura a labirinto; suddiviso in zone in cui tutti i sensi sono coinvolti, anche il tatto attraverso il quale ci si impregna l’epidermide di essenze di piante aromatiche e medicinali. Non mancano certamente i fiori tra cui anche varetà di rose antiche e tra fontane e alte siepi che delimitano le aree sensoriali si trascorre qualche ora immersi in un incanto fuori dal tempo, pur sotto un sole che picchia duro. Molto carino anche il porticciolo ed è un vero peccato che il castello non sia visitabile poichè divenuto di proprietà privata. E verso sera un gabbiano mi saluta…
(Le foto allegate sono tutte personali)

P1100089

P1100096

P1100097.JPG

P1100261

P1100272

P1100102.JPG

P1100244

P1100120

P1100134

P1100150

P1100279

P1100312

P1100287

 

Canale di Tenno

Durante la mia recente vacanza in Trentino ho visitato il suggestivo borgo medievale di Canale di Tenno. Lasciata l’auto si entra in questo paesino rustico arroccato su un pendio tra il Lago di Garda e le Alpi,le viuzze strette e lastricate s’inerpicano tra case in pietra che formano talvolta piccole piazzette,si passa sotto archi di pietra annerita e ci si lascia incantare da iscrizioni antiche di vecchie botteghe artigiane chiuse da tempo. Tra case che paiono decisamente fatiscenti altre presentano un rifacimento e un decoro rustico,con balconi in legno adornati da varietà di fiori che denotano vita e a qualche finestra antiche tende ricamate spezzano il rigore di scuri infissi.
Una signora esce dal portone col suo cane e avviandosi ci saluta con un cenno e un sorriso mentre poco più avanti si ode la voce di un bimbo con idioma tedesco.
Proseguendo si scopre altra gente ai balconi,ma nel complesso sembrano in maggior numero le case disabitate;alcune dimore come la Cà dei Pomati sono già adibite all’accoglienza dei turisti,altre a quanto sembra lo saranno.
Si passa anche attraverso cortili,in uno ci sono vecchi attrezzi agricoli e
sotto un piccolo portico in bella mostra c’è una catasta di legna ordinata con precisione maniacale,mentre una antica fontana a vasca ancora attiva offre un momento di refrigerio sotto un sole che si fa sentire sempre di più.
A decoro di alcune case vi sono stendardi,maioliche ed affreschi.
Da manifesti affissi trovati sul percorso si scopre una breve storia del paese e l’informazione precisa che è stato abbandonato nel dopoguerra,ma dagli anni sessanta ha avuto un ritorno di gente grazie alla casa degli Artisti dedicata al pittore Giacomo Vittone che è divenuta punto d’incontro per tutti gli artisti europei che qui desiderano trascorrere momenti di quiete e ispirazione grazie agli splendidi panorami che il luogo offre.
Una strada sterrata conduce con una passeggiata di una mezz’ora al lago di Tenno. Nell’insieme questa tappa della vacanza è stata una piacevole scoperta,un luogo che trasuda una storia antichissima a pochi km dal lago di Garda che dà bella vista di sè anche da lì. Insomma, se vi capita andateci,non ve ne pentirete.
Allego alcune foto scattate sul luogo per mostrare il fascino di questo Borgo
che è rientrato tra i più belli d’Italia.

(Tutte le foto sono personali)

P1090081

P1090057

P1090046

P1090051

P1090039

P1010101

P1090053P1090087

P1090079

P1090088

Salva

Salva