La reggia delle meraviglie

Ieri ho trascorso gran parte della giornata a Venaria Reale per visitare due grandi mostre. Una fotografica dell’ormai arcinoto Steve McCurry, apprezzato fotoreporter testimone di guerra e autore di scatti superlativi alcuni dei quali son diventati delle vere e proprie icone della fotografia. Circa 250 scatti tra bianco e nero e colore che riescono a trasmettere un pathos incredibile e a lasciare tracce indelebili nell’animo dell’osservatore.
Quella che più mi ha colpita la lascio a testimonianza qui sotto,ma assicuro che non è la sola a far raggelare il sangue.

Immagine di Steve McCurry

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L’altra mostra interessante è quella su Brueghel e i pittori fiamminghi con disegni e capolavori paesaggistici e nature morte di straordinaria bellezza per colori e minuziosi dettagli che arrivano a stupire anche in tele di piccole dimensioni che in poco si differenziano dalle miniature. Sono presenti fantastiche tele non solo di Brueghel padre e figli,ma anche di Hyeronimus Bosch,  Marten van Cleve ,Sebastian Vrancx ecc..
Pieter Brueghel il vecchio amava inserre nelle opere messaggi simbolici ,così ad esempio nell’opera “I proverbi fiamminghi”  rappresenta l’ipocrisia e la stoltezza del comportamento umano, ispirandosi agli “Adagia” di Erasmo Da Rotterdam (enorme raccolta di proverbi e aforismi). Il dipinto in questione è assai curioso in quanto pare rappresenti più di 100 tra modi di dire e proverbi attraverso scene interpretate da animali e personaggi indaffarati in varie attività.

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Pieter Brueghel,”I proverbi fiamminghi”

All’esterno della Reggia son collocate anche delle importanti sculture moderne di grande impatto visivo ,dunque altre incredibili emozioni le ho provate di fronte alla “Spirale aperta” di Arnaldo Pomodoro, alla splendida “Tebe seduta” di Giacomo Manzù, all’Estate di Francesco Messina e dulcis in fundo la mia preferita “La nascita di Venere”di Igor Mitoraj. Cito appunto quest’ultimo bravissimo artista prematuramente scomparso in questa sua condivsibile affermazione :
“In generale, deploro che l’architettura non integri nella sua elaborazione l’opera d’arte, che si aggiunge molto spesso a seconda delle risorse a disposizione e al di fuori di ogni considerazione estetica.”

Arnaldo Pomodoro “Spirale aperta” (foto personale)

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Tre immagini da diverse prospettive di “Tebe seduta” di Giacomo Manzù (foto personali)

In basso: “Estate”di Francesco Messina (foto personale)

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sotto: la splendida “Nascita di Venere” di Igor Mitoraj (foto personale)

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Inutile aggiungere che faceva da splendida cornice la Reggia stessa coi suoi giardini in cui sono collocate anche le sculture di Giuseppe Penone,ma non vi racconto tutto, lascio a voi le sorprese se avrete il piacere di visitarla. 🙂

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