Al belvedere

Certe strade irte e pietrose di antichi borghi, con avvallamenti che ingannano l’occhio protetto da lenti scure, sono quasi un deterrente per procedere oltre; eppure, lassù in cima, sull’antica rocca del paese ci si arriva ugualmente, carichi di sincera curiosità, lieti di aver accettato la sfida del caldo assassino che rallenta il passo.   Dalla terrazza raggiunta, si scruta il  verde che si perde a vista d’occhio, fino all’orizzonte, nelle varianti tonalità che si fondono con pochi altri colori, e ci si rallegra per quel ridicolo sbuffo di vento che dà la sensazione al viso accaldato di essere quasi miracolato.
Dopo la visita alle antiche mura, testimoni di passate glorie, scendere sembra addirittura  uno spasso; ma il pensiero non accompagna le suole giù per la discesa, rimane sospeso tra le emozioni fresche lassù raccolte, avvolte in carta regalo, con quel souvenir di sapore antico, che s’appenderà in casa, come un trofeo.

– Daniela Cerrato, 2017

Rose gialle

Il caldo umido
della pioggia estiva
si percepiva in stanza
dalla strada i rumori
agitavano il riposo
impossibile dormire
anche le farfalle
disegnate sul lenzuolo
parevano spazientite,
alla luce della lampada
in primo piano le tue rose
gialle come il sole
che m’auguravo per l’indomani
odorandole e carezzandole
ti sentivo più vicino,
erano solo fiori
ma ogni petalo
era un tuo pensiero
ogni spina un sospiro
per la tua assenza,
e al loro appassire
finalmente la tua presenza.

Daniela 2000

Art by Nena Stojanovic

nena-stojanovic