Le fiabe raccontate dalla ceramica di Mitchell Grafton

Sono molto piacevoli e frutto di una fervida fantasia le opere uniche in ceramica dell’artista Mitchell Grafton che vive e lavora a Panama City in Florida. La sua specialità sta nel creare le face jugs, cioè delle brocche artistiche, straordinariamente umoristiche che possono essere usate come soprammobili per il loro complesso aspetto, per vivacizzare la tavola delle feste, o per diventare un regalo originale per tutte le età.
Sono pezzi da ammirare che d’impatto destano curiosità e buonumore, perchè vengono enfatizzate espressioni buffe e fumettistiche di persone o animali o creature immaginarie, figure che paiono uscire da un film fantastico o da un sogno adolescenziale e offrono lo spunto per una storia che lo spettatore può iniziare a raccontarsi o a raccontare; e oltre ad essere belli e divertenti sono anche funzionali.
Li trovo simpaticissimi e non saprei proprio dire quale preferisco, ne farei la raccolta se potessi tanto sono deliziosi… qui di seguito ne sono raffigurati alcuni…e prevedo che saranno simpatici a molti  🙂

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La leggiadrìa della natura rappresentata da Hitomi Hosono

Hitomi Hosono è una giovane artista giapponese che ispirandosi alla natura crea opere in ceramica di rara delicatezza e dinamicità. Le forme eleganti delle sue creazioni sono il frutto di un lavoro certosino, ogni pezzo può richiedere anche un’anno tra disegno, progettazione, creazione, tempi di asciugatura e modifiche; dapprima disegna il soggetto, che può essere una foglia, un fiore, una piuma, poi lo riproduce su  un calco ed infine lo applica su un vaso o altro oggetto di arredamento. Sono opere di estrema raffinatezza monocromatica costituite da strati di petali di camelie, rose, glicini…, da foglie dettagliate fin nelle loro minute venature; la fitta sovrapposizione sul vaso di questi singoli elementi  nasconde completamente la struttura su cui sono applicate, come avviene talvolta in natura, quando ad esempio le foglie di edera ricoprono completamente un tronco o un muro.
La sua esperienza trae grande influenza dalle tradizioni della ceramica giapponese ed europea, avendo studiato sia la ceramica Kutani a Kanazawa in Giappone, sia il design della ceramica europea a Copenaghen. Alcuni dei suoi lavori  si possono ammirare al British Museum e al Victoria e Albert Museum di Londra, al Los Angeles Museum of Art e al Musee National des Arts Asiatiques di Parigi.

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Corrado Cagli (1910-1976)

Molto interessante la visita odierna  alla mostra di Corrado Cagli,pittore anconetano che si dedicò inizialmente all’affresco,poi alla ceramica ( è stato anche direttore di una fabbrica di ceramica ad Umbertide). Trasferitosi a Roma,nel 1932 dopo la sua prima personale fondò assieme a Giuseppe Capogrossi ed Emanuele Cavalli il Gruppo dei Nuovi Pittori Romani.
Grande intellettuale l’artista si è dedicato anche alla scultura e all’arazzeria,la sua vasta produzione è testimonianza della sua poliedricità anche riguardo alle tecniche pittoriche assai varie che comprendono  l’encausto e il mosaico, dapprima nell’ambito della “scuola romana” poi attraverso ricerche di una prospettiva quattrocentesca, fino a giungere a composizioni astratte per tornare poi a motivi realistici.
Importante la sua attività grafica e il suo impegno nell’arte monumentale e applicata che lo condusse anche ad importanti realizzazioni di scenografie teatrali, costumi ed illustrazioni …da vedere se vi capita!

corrado-cagli-bacchino-1938 Bacchino,1938

giuditta-corrado-cagli-1973-1  Giuditta, Arazzo,1973

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La ruota della fortuna,1969

apollo-corrado-cagli-19581 Apollo 1958

pellegrino-corrado-cagli-1938 Pellegrino,1938

orfeo-incanta-le-belve-disegno-di-corrado-cagli-1938-e1476700019905 Orfeo incanta le belve, 1938

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L’arte di Judy Abdelaziz

Judy Abdelaziz è un’artista ceramista americana che produce oggetti decorativi e funzionali,per lo più vasi, nel North Carolina.Il suo viaggio artistico è iniziato con la passione e l’amore per tutte le cose belle ,pittura,musica,scultura,sinchè decide di iscriversi a un corso di ceramica. Terminato il corso si è dedicata alla creazione di oggetti artistici in argilla. I suoi pezzi vengono cotti in un forno elettrico a cono e la profondità dei colori la ottiene sovrapponendo gli smalti e utilizzando una varietà di tecniche.  Pur conservando il suo stile personale cerca sempre di imprimere ai suoi vasi caratteristiche diverse così che diventano veri pezzi unici di cui non si può trovare alcuna copia identica.
I suoi lavori si trovano nelle mostre di tutto il North Carolina e in varie gallerie.

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Judy Abdelaziz

Le ceramiche di Jean Gerbino (1876-1966)

La città di Vallauris è famosa per la ceramica, una tradizione peraltro molto antica. Nell’epoca gallo-romana si utilizzavano già i suoi importanti giacimenti di argilla refrattaria per costruire mattoni e vasi.
Nel XVI secolo,dopo la devastazione causata dalla peste settanta famiglie di Genova e dintorni, tra cui anche dei vasai, ripopolarono la città.
Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX l’avvento della ferrovia consentì un notevole incremento della produzione. La crisi economica del 1930 e l’impiego di materiali innovativi quali l’alluminio, la ghisa e poi l’inox, causaronono il declino dell’utilizzo della terracotta per l’uso culinario quotidiano.Poi,la svolta avvenuta verso la fine degli anni quaranta,quando il destino della ceramica assunse valenza puramente artistica.
Questa evoluzione avvenne soprattutto con la famiglia Massier (fine XIX e inizio XX) con l’introduzione di smalti colorati e di riflessi metallici.
Nel ventesimo secolo,la produzione del laboratorio Madoura col prestigio di Picasso ebbe un ruolo importante per l’artigianato artistico della città che divenne un centro dove artisti ed artigiani si orientarono verso la produzione di pezzi unici esclusivamente ornamentali.
Ma Picasso non fu l’unico artista di rilievo delle ceramiche Vallauris,fece parte della schiera di abili ceramisti anche Jean Gerbino (1876-1966) un maestro ceramista di origini siciliane,che aveva assimilato pratica ed abilità dalla sua famiglia.
Il suo particolare metodo di lavorazione è il risultato della fusione di diverse tecniche a mosaico con l’ utilizzo di miscele colorate che conferiscono agli oggetti un’aspetto afro-moresco ottenuto da una lenta essicazione delle tessere che compongono il disegno e da una verniciatura e seconda cottura successiva; tecnica che si rifà ad una antichissima lavorazione della ceramica giapponese modellata e costruita da diverse argille colorate.
Qui di seguito alcuni pregevoli pezzi della produzione Gerbino. (foto tratte dal web)

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Jean Gerbino (French, 1876-1966) A fine mid century modern Gerbino Vallauris mosaic pottery vase circa 195

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