Breve comparsa

L’inverno ha spintonato il mite autunno
e nel gioco d’anticipo han previsto
l’arrivo di sua gelida sposa
pallida vanitosa compagna
di divina veste griffata.
Tutti a dire quanto sia magica,
allegra soffice e vaporosa,
purchè per poco rimanga per le strade del centro,
come pesce fresco che a tempo breve
rilascia sgradevole sentore,
e pure si gustano già per le vie
ipotetici piatti invitanti e fumanti,
di quelli stufati con pazienza per ore…
Ma lei, altezzosa in notturno apparire
non s’è fatta trovare al quotidiano risveglio
lasciando spolverata modesta,
scarso zucchero a velo
venuto presto a mancare di dose,
giusto si possa dire non si sia sottratta
al richiamo dell’ultimo mese in calendario,
che ammantato di vari capricci
e protezione di galoche ed ombrello
ora s’accontenta di piovoso carosello.
Chi di bianca signora vorrebbe più tracce
non si sconforti, ci sarà suo ritorno,
sia ora pioggia a colmare cisterne e borracce
per contrastare aridità che regna qui attorno
.

Daniela Cerrato, 2017

Fosca visione

Imprecisate e vaghe
le sensazioni nate
dall’onirica tua comparsa
sì sfuggente e nebulosa,
spesso appari fulminea
per svanire d’improvviso
a  pupille già provate
stralunate ed incredule,
eppur da nulla alterate
se non da vision latente.

Così eterea la tua forma
pare suono fuori campo,
note udite ma indistinte,
nuovo sogno appena nato
e già interrotto sull’istante;
chissà se un dì potrò captare
dalle chiare tue sembianze
questo mistero evanescente
che m’intriga e mi conduce
a soluzione inconcludente.

Daniela Cerrato, 2017

__ Dipinto di Agostino Arrivabene __

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