Assurda indolenza

Avresti voluto dire
ma non hai detto
avresti voluto fare
ma non hai fatto
avresti voluto essere
ma non sei  stato
neppure gli anni
ti hanno cambiato…
La tua indolenza
al limite con l’indecenza
l’ho tollerata a stento
e tutt’oggi preferirei
non averla conosciuta.
Zittirei  i tuoi “ti vorrei dire…”
e non m’importa
cosa tu possa volere,
la mia pazienza
non ti doveva compiacere.

Daniela Cerrato,2017

Egon Schiele , 1909

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