Fitto groviglio

Di passata vita
s’è creato ormai
sì fitto groviglio
arduo da districar
(par che nasca prima cipiglio)
tant’è compatto l’ammasso
di pensieri immagini
voci date e luoghi
(e via discorrendo)
in ricordi avvolti
tra fantasia e vissuto
nessun bandolo in vista
di tal confusa matassa
da afferrare e svolgere
per snellirne volume
e smistare reali valori
dalle scorie infestanti
per la mente gran peso
si da rendere cervello
tendente all’obeso.

Daniela,2016

Pensieri confusi

Sarà per l’umore
che oggi non trovo
la via di un sorriso
ma ho pensieri confusi
senza  preciso ordine
si depistano a vicenda
con un chiasso inopportuno
mischiati come carte da gioco
per chissà quante volte…
non ho voglia di sforzarmi
e dare loro una collocazione
li lascio così, in subbuglio
nei loro cassetti che forzo
in chiusura.
E immergo la testa
nell’invitante nulla.

Daniela,ottobre 2016

matisse-studio1934

Matisse,1934

 

Sogni senza bussola

Arcipelaghi di sogni
appaiono sperduti
nel mare della notte
confusi e disordinati
come navigatori senza rotte
sono fotogrammi ripetuti
di un film sconclusionato
un’avvicendarsi senza trama
un totale marasma  insensato
forse un senso l’avrà ma sfugge
tal visione annoia ed inquieta
vorrei poter uscire ma non posso
da questo caotico sconquasso
non si trova un bandolo
per avvolgere la matassa,
qual molesto arrovello
che appiccicosa melassa
ma nel vorticoso mulinello
un rumore secco, un botto
risveglia e libera d’impatto.
Questa bolgia psichedelica
già pareva sconfinata
ingrano il giorno mollemente
pure il caffè è senza mordente
che debilitante spossatezza
che gran fiacca!
mi sovvien piena certezza
per quanto sono stracca
che le tue braccia divin Morfeo
m’hanno fatto marameo.

Daniela,agosto 2016                            dipinto di Salvador Dalì,”Enigma senza fine”

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Così la notte abbraccia il giorno

Con pigrizia affondata
tra tepore e morbidezze
che arrestano ogni pensiero
di interrompere il prezioso letargo,
assonnata e all’oscuro
del motivo del mio risveglio
avvolgo sul dito una ciocca
mentre idee vagheggiano
senza orientamento alcuno,
come sgraziate sonnambule
in una notte che si vuol protrarre
rubando ore al giorno.
Il caos mentale continua
e mi stordisce la mancanza
di una traccia nitida
degna d’attenzione,
nella penombra scruto l’ora
unita ai gradi esterni
scesi di gran passo sottozero.
Le palpebre richiudendosi
come richiamate all’ordine
da forza gravitazionale
a richiamare un sogno
più stimolante e gradito
han deciso che si riparte
per un nuovo viaggio a sopresa
senza bagagli e itinerari,
procedendo con qualunque mezzo
anarchicamente sognando
mentre notte e giorno
si abbracciano.
Daniela,gennaio 2016

Illustrazione di James R.Eads

James R.Eads-illustration