Appartenenza

Sono stretta appartenenza
a questa Terra generosa
dove assorbo e scarico energie
come una ciclica marea,
sono parte viva del pulsare comune
di un cuore immenso quanto il globo.
Vivo sotto e controvento
m’inquieto e mi calmo
come il cielo burrascoso
che ritorna sereno,
mi cibo e diverrò alimento
in un’ordine finito.
Mi riempio i pugni di sabbia
ne stringo forte la consistenza
che si va sbriciolando,
il naso inala terra e prato,
e ne distingue i profumi.
Considero vivi anche i sassi
rotolanti sotto il mio incedere,
ognuno con venature narranti
la sua origine e storia.
È un cosmo in perenne equilibrio
tra morte e rinascita
l’integrità reclama rispetto
anche al più esile filo d’erba
che con la sua essenza concorre
al presente e al futuro.

Daniela,26 settembre 2015