Dentro le favole

Invisibili ai più
in parchi e boschi
s’aggirano
strane creature,
minuscoli esseri
che tessono
i fili dei prati
cullano le cicale,
dirigono il canto
degli uccelli,
addestrano eserciti
di formichine,
pettinano petali
di corolle multicolori,
curano grilli azzoppati
e cuori di rospi
senza compagnia,
riparano gusci feriti
di sfortunate tartarughe,
posano coccinelle
sulle spalle
dei più sfortunati
e per dispetto
solleticano piedi
di giovani innamorati
che strappano fili d’erba
e sfogliano margherite
mutilandone la chioma.
Si spostano rapidi
tra cespugli e tronchi
a dorso di scoiattolo
o volano leggeri
curiosi e divertiti
su ali di farfalla
alla ricerca
di un luogo bisognoso
della loro presenza.
Sono esseri senza tempo
fiabeschi ed immortali
protagonisti di favole
e racconti affascinanti,
grandi amici di bruchi
lucertole,ragni
lumache e lombrichi,
e assidui nemici di chi
maltratta la natura.
Ma siamo certi
che esistano solo
nel mondo della fantasia?

Daniela,gennaio 2016

immagine da web

gnomo

Madre natura

Ondeggian gli steli,
le azzurre coppe
si increspano
al destare del vento,
l’aria scortese scompiglia
le fragili consistenze
mentre il cielo
muta il celeste volto
in un grigio pallore.
Nell’osservare questi fiori
delicati e vulnerabili
nasce il pensiero
che anche la natura
al pari di altra madre
può essere dolce o severa
verso le proprie creature
a cui non resta che obbedire
rispettosamente.

Daniela,dicembre 2015