Fonìe di un cuore

L’attenzione si posa
sulle fonìe di un cuore
e odo ipotetici tocchi

d’accompagnamento al pianoforte,
uno spartito di sottili confidenze
trasmissioni osmotiche tra anime
di eguale sintonia,
il pensiero si trasforma
in condivisa emozione,
medicina per palpiti
febbricitanti di passione
che sale o si smorza
se più o men dura è la scorza.
Di tal vulcanica dote
che par dono divino
tu non disperdere l’uso,
anzi fa che il tuo verbo
tra modulate varianti
si trasformi in abuso
di calde note suadenti,
e tra gioie e dolori, l’inciso
narri il desiderio mai perso
d’esser d’amore sommerso.
Nel marasma di rumori
che assordano cardiache ritmìe
necessitano voci più cortesi
che bilancino gli orrori
di sciagurate fetenzìe
e spingano verso emozioni la cinesi.

Daniela Cerrato, 2017

Dipinto di Rima Salamoun

pintura de Rima Salamoun

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Torsolo

Sfatiamo il simbolo
di antico peccato,
non è favolistico
il primordiale creato,
a quel torsolo
è delizia giungere…
s’alimenta il cuore
col tondo frutto,
di buccia in polpa
ci si nutre, e di fatto,
non v’è alcuna colpa
se non è così mistico
il viscerale Amore.

– Daniela Cerrato, 2017

Francis Picabia, “Adamo ed Eva” ,1911

Francis Picabia, adamo ed eva,1911

Nell’abissale placenta

Ricorrente è il desiderio d’essere una creatura marina, appartenere a quel
mondo fiabesco che sta al di sotto della superficie in cui l’uomo galleggia con corpo e pensieri. Vorrei l’acqua come mio elemento vitale e assorbirne tutta l’energia, estasiarmi per il grande stupore di spaziare in quell’immenso caledoscopio vivente, un mondo dai mille colori e forme che danzano e fluttuano in splendide coreografie dirette dalla corrente, costellato di minuscoli microrganismi, occhietti insabbiati in un mimetismo straordinario. E fra tante stranezze di subacquea natura accorgermi che nulla conoscevo ancora di tanto entusiasmante da non desiderare più ali per librarmi in cielo, non voler vedere neppure la Terra da una lontata prospettiva ma, nel suo abissale placentato grembo, essere sensorialmente più vicina al suo cuore infuocato e pulsante.

– Daniela Cerrato, 2017

Illustrazione di George Barbier

by George Barbier

Divagazione surreale

Incredula
osservo situazioni surreali
a cui la mente si è appesa.

Mi piego a visioni,veglianti sogni,
da attraente e silente voce adescata
mi meraviglio nello stupore

di trovare gocce del mio sangue
in un cuore che non m’appartiene
e mai m’apparterrà.

Daniela Cerrato, 2017

Photo: Jean Shrimpton by Melvin Sokolsky, 1961

Jean Shrimpton by Melvin Sokolsky 1961

Incendio

Intensi fremiti del cuore
sono eruzioni di vulcano
riattivato a sorpresa,
smosso prima da sbuffi
di parole soavi,
poi da lapilli appassionati
che l’animo accendono.
Nei processi mentali a seguire
che si srotolano a valle,
ove la lava prosegue il suo corso,
brucia la pelle di rinnovato ardore.
Spero tu accorra in suo soccorso.

Daniela Cerrato, 2017

Carlo Cordua,  “Senza titolo”- olio su tela.

Carlo Cordua olio su tela senza titolo

 

Cuore

Imperfetto e ritmico
tra diastole e sistole
mosso, se scosso da sussulti
di battito impazzisce.
Sorprende quando si fa quasi muto,
si tasta il polso, lo si va a cercare,
come se potesse essere evaso
dalla sicura fortezza del corpo.
Lo si sente ridere
quando amor lo solletica,
si bea nella paradisiaca estasi
e tristemente affranto, duole
di disperazione per ogni eterno addio.
Acciaccato e livido riparte
a meravigliarsi ancora
nel vedere la sua sagoma
trafitta, in bella mostra su un muro,
voce anonima d’amore universale;
così ritorna, in battere e in levare,
a canticchiare una dolce melodia.
Zitti lo si sta ad ascoltare,
per soddisfarlo di nuovo, e ancora,
chissà che per noi decida, così
all’improvviso, di tornare a volare.

Daniela Cerrato, 2017

Jim Dine Pop Art

Jim Dine

Di sole labbra non v’è prodigio

Un bacio è spesso timida fiammella che diviene potente torcia, può sublimare l’immaginario, risvegliare un ricordo, recuperare una passione dormiente, sollevare dal suolo un cuore appesantito diventato macigno; può far ritrovare la rotta a un’anima vagabonda, rispondere a un dubbio che arrovella, sigillare nel tempo una promessa, far crescere ali a chi di volare da tempo ha smesso di pensare.
Tante cose può un bacio, ma per compiere uno di questi prodigi, è necessario provenga dalla mente e dal cuore di chi risiede fisso nei nostri pensieri , le sole labbra non basterebbero.

Daniela Cerrato, 2017

Photo by  Nan Goldin, 2010 – Canova’s “Psyche Revived by Cupid’s Kiss”

Canova_s “Psyche Revived by Cupid_s Kiss”, by Nan Goldin - 2010