Dedicata ad Anais

Petali rosa sui tuoi fianchi
vibrano tremolanti al vento,
disperdono note di fragranza
in femminile danza, scosse
perivertebrali che smuovono
il mondo, allodole che scendono
in picchiata dal cielo inneggiando
all’amore, caldo africano
che effonde sentore salmastro;
brucia la pelle, arde il cuore
fra canto di sirene seducenti
che accompagnano il vagabondare
alla ricerca dell’amore che placa.
Illusione vana, l’uno cattura
mentre l’altro reclama nel complicato
intreccio di passioni, la mente è
confusa, il cuore fibrilla.
La vita è incontenibile passione,
come per l’oceano l’ulteriore stilla.

Daniela Cerrato, 2017

Anais 121

Nella foto:Anais Nin

Un sorriso in tasca

Anche senza nome
un particolare sorriso
scollegato alle parole
scalda il buongiorno
meglio di un croissant
appena sfornato.
Su quella voce del cuore
il pensiero ricama
merletti di fantasie
a fiori, stelle, nuvole
e gingilli mentali
di piacevole letizia;
è un infuso di benessere
che purifica l’aria,
riduce i veleni e smorza
albori di malumore.

Daniela Cerrato, 2017

Art by Hinke Schreuders

Hinke Schreuders

Passaggi

Porte serrate ad oltranza
porte sbattute con rabbia
altre sprangate per paura,
ma anche sfondate, violate,
con la forza oltrepassate.
Porte che limitano
al nuovo e al futuro,
che isolano dal passato oscuro
a una o più mandate,
porte dal tempo dimenticate
senza chiavi d’apertura,
infestate da ragnatele
e arrugginita serratura;
porte cigolanti, stridenti
pare abbiano voce e lamento
per l’usura dei battenti.
Usci aperti a nuovo respiro
in stili diversi, di legni
pregiati, lisci o a disegni
dai pomi e battacchi d’ottoni,
importanti lussuosi portoni,
note di stile o semplici ante
con stessa funzione apparente.
Ma c’è una porta più ambita
di cui poveri illusi van fieri
d’avere l’accesso, invece spesso
restan delusi da totale ostruzione,
la porta di un cuore mette a prova
sentimento sincero, ed è norma
che se ode bussare prima s’accosta,
scruta onestà di chi ha osato l’ardire
e se ritiene opportuno, darà il nulla osta
a chi la chiave è riuscito a indovinare.

Daniela Cerrato, 2017

Photo by ©yama-bato

©yama-bato 2

Quel non so che…

Tra le onde dei ricordi
si perdono i colori
di tanti cieli fa
con nuvole sovrastanti
una felicità diversa
quando afflati leggeri
avevano l’effetto
di piacevoli uragani
pirati erano i pensieri
rosei apostrofi ridanciani
erano appesi al cuore
fonte d’energia ridondante
un vigore irrefrenabile
ardore e forza incontenibile
di una gioventù bizzarra
ubriaca di spensieratezza
quando eccedere era obbligo
per ridere in allegrezza…
ora tra un ruzzolar di cuore
un risveglio e una carezza
l’impronta dei baci a pelle
è sì presente quanto i desideri
ma le nuvole non son più quelle
felicità ha altro sapore
diverso da quel di ieri
nell’eguagliar sarei in errore
poichè incanto che s’avvertiva
era un non so che d’impreciso
cui mancava lacrima furtiva.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Heinrich Vogeler ,”Longing”, 1900

heinrich-vogeler-longing-1900

Ormai

Ormai
son divisi per sempre
i nostri baci
nello struggente
ricordo
che perduto
nel suo oblio
non ha più ragione
d’essere rievocato
fardello
del cuore che sgravato
d’irrimediabile pena
riprende normale
battito,
ormai
ti sarà rimasto soltanto
un minuscolo frammento
di me.
Gettalo!
Vale la pena
trattenere solo
ciò che reca gioia
mai insano tormento
tranne
nei casi in cui
ci sia certezza
di riviverne
intierezza.

Daniela,2016

Art by Ernest Pignon

by-ernest-pignon