Quando il cuore tornò

Rammento il periodo
non di preciso il giorno
in cui persi contatto
col mio cuore,
fu introvabile
per qualche tempo
fuggito per paura
o per legittima difesa.
Non mi preoccupai
poichè di certo
sarebbe tornato
prima o poi
per cogliere emozioni,
gioire e soffrire in me.
E come in silenzio
s’era dileguato
così lo ritrovai
in un giorno di primavera
quando il gelo
dell’inverno
era ormai sciolto.
Ascoltai
la sua voce
timida e lieve
che narrava
di lontane pene,
lo confortai
rassicurandolo
che erano ormai
diventate ricordi.
Daniela,marzo 2016

Artork by Catrin Welz Stein

Catrin Welz-Stein 2

Abbraccio

In un’abbraccio
s’abbandonano
ingannevoli orpelli
tensioni accumulate,
s’accantonano paure
monocromatismi bui
e ci si allaccia
a sfere d’umore
di vari colori,
delicati per tenerezza
accesi per passione,
ci si crogiola
in quella tavolozza
di tinte vitali e calde
in cui la mente s’arrende,
il cuore prende il ritmo
dell’altrui cuore
e nulla interferisce
nel sicronizzato respiro
dei due amanti,
intimamente soli
e inabissati
in un’apnea di pace.

Daniela,dicembre 2015

 

 

 

 

In un luglio remoto

Dopo sua scelta
ardua e ponderata
si era ritrovata sola
a visionar fotogrammi
di quegli anni condivisi
difficili da somatizzare.
Il dolore e la rabbia
devastavano l’anima,
salivano dalle viscere
e passando dal cuore
si alimentavano
di rinnovato astio.
L’odio e i residui d’amore
si alternavano veloci
non lasciando pace
nelle torride giornate
di un luglio odioso,
col cocente sole
che essicava lagrime
appena sgorgate.
Occhi infuocati e gonfi
per canicola e pianto
su un volto ormai disfatto
si quietavano un poco
al germogliar di un pensiero:
anche se il futuro
era ancora incerta chimera
con dignità e amor proprio
aveva ritrovato se stessa.
Daniela,novembre 2015

 

 

Eco visivo

Fresco sorriso
rapitore dell’anima
tuffo del cuore
in mare aperto
i cui flutti di letizia
sprigionano calore
che subito avvolge,
smalto splendente
di fulminei attimi,
purezza diamantina
che illumina gli occhi
e come eco visivo
si propaga nella mente
cullandone i sogni,
spensierati vagabondi
della notte taciturna.

Daniela,ottobre,2015

Vecchi nodi

Tra i nodi che si formano
sulle corde della vita
alcuni si dipanano
i più tenaci resistono,
sorta di moniti imperituri
a ricordo di ostacoli
ed obiettivi mancati,
sicurezze sfumate
in tortuosità ulteriori
su un percorso già regolato
da segnali obbligatori;
dossi del cuore mai spianati
gravosità latenti che rammentano
le nostre umane imperfezioni.
Daniela,10 settembre 2015