Foglie cadenti

Dondoliamo come altalene, anche in assenza di vento, volteggiamo sospese
coi nostri abiti dorati, striati di residua clorofilla, minuscoli alianti sganciati, aereoplani di qualche formica laboriosa o altro insetto che si ritrova a sua insaputa al punto di partenza; se vestiamo il giallo più intenso, come lucciole silenziose del suolo ravviviamo il prato rimasto sfiorito, e nei lunghi viali alberati,  in giornate grigiastre, offriamo alla vista un enorme raggio di sole che i passi sollevano e schiacciano con noncuranza, mentre le poche rimaste sui rami s’aggrappano con forza temendo la pioggia. Dopotutto è si lieve, ma così breve la nostra danza…

Daniela Cerrato, 2017

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Danza di colori

Le setole guizzavano sulla tela vergine,
sollecitate da una musica
di geniale ispirazione diedero inizio

a un’incredibile danza,
una coreografia di tratti
di luce raccolta, di colori
combinati con grazia
di chi osservava il mondo
con occhi devoti alla Terra.
Si sprigionò così la forza
immensa dei pigmenti,
energiche particelle stese
ad omaggiare lo spettacolo
che si ripete senza sosta
su palcoscenico d’acclamate estati.
Maestrìa che applaudiamo ancora
pur trovandoci fuori stagione
nel rinnovare l’allegro calore,
poichè proprio nel rigore d’inverno
si ricorda con più gioia il sole.

Daniela Cerrato, 2017

Dettaglio de “i girasoli” di Vincent Van Gogh

Girasoli Van Gogh pg

A Isadora

Ribelle divina, piedi scalzi
chiome sciolte in liberi pensieri
ombra cinese di libellula
in controvento,  linea sinuosa
in un mare di note, movimento
di grazia avvolta in pepli leggeri
stupivi per modernità ed energia,
sin che sciarpa fatale impigliata nell’auto
al tuo collo avvolta spezzò il tuo respiro.

Daniela Cerrato,2017

Isadora Duncan ( 1877 – 1927)

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Sotto la pioggia

Un’urto d’ ombrelli
e  pensieri muti
s’involano
dietro un “pardon”
un sorriso sdoppiato
e l’occhiata
per nulla furtiva
che tinge la pioggia
d’un rosa vivo.
Altre anime
si confondono,
il vento disordina
i miei capelli,
un gesto d’appresso
e accenniamo
un’altro sorriso.
Istanti colorati
d’inattesa allegria
si dilatano
nella stretta via,
e nel bigio cielo
ci immagino danzare
come in un musical
improvvisato,
tra gocce ritmate
che compongono
note divertenti
con suoni diversi.
Sta piovendo
nemmeno conosco
il tuo nome
nemmeno so
dove stai andando
nè dove andrò
nei prossimi istanti.
Daniela,aprile 2016

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©naru-naru3