Dune

Fino al prossimo sibilo di vento
mi lascio violentare
dall’enormità del silenzio,
m’attraversa uno stato
di beatitudine mai provata,
stringo fra i pugni
la sabbia che, in sosta, resta
in attesa di nuova tempesta.

Osservo il paesaggio
che spesso si modifica
senza stravolgere i connotati,
sinuose rotondità tracciano
volumi in perfetta armonia,
sino al remoto orizzonte,
avverto da qui la sintonia
tra il Nulla e il Tutto.

Daniela Cerrato

Deserto

Luce accecante
arsura in gola,
capricciosa meta
di un viaggio ambito
ove all’orizzonte
l’entusiasmo sconfina.

La distesa di dune
dall’aspetto ordinato
genera un’estasi quasi mistica,
le pacate morbidezze
vantano una storia
di evoluzioni e formazioni.

Vita ormai sgretolata
in sabbia ardente
custode di leggende
e tradizioni nomadi
ove il silenzio sibila
come spirito inquieto.

Le polverose onde
dolcemente adagiate
pare si muovano
impercettibilmente
come curve abbronzate
di corpi femminili.

Lo sguardo rapito
le accarezza una ad una,
sotto il cielo terso e irreale
oro e rosa si abbracciano
tra giochi di luce
che variano repentini.

Natura che sonnecchia
finchè non si agita il vento
che al suo passaggio
quasi per dispetto
spettina e scompiglia
le mutevoli sinuosità.

Daniela,ottobre 2015