Controvento

La tua voce
mi narrava entusiasta
di marini tramonti
da condividere
il tuo calore carezzevole
era ebbrezza stimolante
meravigliata ti ascoltavo
come fossi oracolo
da cui dipendesse la sorte
eri mistero da svelare
gioia inspiegabile
deviazione da consuetudine

immissari di un fiume d’amore
curammo a vicenda
le nostre intime ferite
spezzammo distanze
su carte stradali
che stinsero al sole
la voce divenne corpo
materia urlante
di vivida passione
nulla era stato
e niente fu più simile
a quella naturale follìa

poi le distanze si ricomposero
i sogni ripiegati
in cassetti di amara dolcezza
la realtà ci richiamò severa
a più banali cose
ma l’amore non si spense
tanto che ancora la mente
punta spesso verso est
come bussola impazzita
e anche con la bora
che spazza e spinge forte
è inconfondibile il tuo profumo.

Daniela Cerrato,2017

Ruggero Rovan, “Bacio” , 1931 (Museo Revoltella)

ruggero-rovan-bacio-del-1931