Prima che sia brace

Quando lacrima stinge
dai vetri l’opaca condensa,
quando il freddo
dipinge silenzi sui rami,
odi ancestrali richiami
dal camino che scoppietta
in rossastre faville
e dispensa calore
dai ceppi scuri.
Le lingue d’ombre sui muri
proiettate tra fioca luce
sono  magri fantasmi
che si agitano nervosi,
pare chiedano altra legna
come bimbi freddolosi,
perchè non si estingua
la loro macabra danza.
Malìa di fiamma,

calor di materno ventre,
carezza lieve nella sera…
l’odore di quel fuoco,
le sue movenze leggiadre,
l’aranciata atmosfera,
sono ipnotico gioco
che conduce alla notte.
Raccontami una storia
prima che diventi brace.

Daniela Cerrato, 2017

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Le tue braccia

Allontano il cuscino
per cercar le tue braccia
in cui sognare, mare placido
ove fluttuo in serenità,
dolci catene che imprigionano
il cuore, rami d’edera di cui
cerco aggroviglio,
cintura stretta in vita
che a sè mi invita
con dolcezza o forza,
molo ove ormeggiare,
fari nell’oscurità che
vegliano sulle insicurezze,
indescrivibile allaccio,
strumenti unici da cui
mi lascio plasmare,
tenere appendici che vestono
la mia anima nuda e di sua
indomabile indole son disciplina.

Daniela Cerrato, 2017

Pavlova

Con vezzi barocchi
sulla tua mise elegante
inviti i sensi all’apoteosi,
sì fresca e provocante
simile a femminea figura
di niveo incarnato osi,
induci al peccato con
idilliaca danza nel palato,
e sulle ali della dolcezza
si scioglie consistenza lieve,
zuccherosa, soffice come neve.
Anche tu sei universale poesia,
dea appariscente di ghiottoneria.

Daniela Cerrato, 2017

l’oggetto del desiderio: una spettacolare  “sultan’s pavlova”

The Sultan_s Pavlova

Dolce visione

Sotto la trasparenza
del sottil  velo
nasce un dolce pensiero
uno slancio amoroso
mistico desiderio
d’infinita tenerezza
verso la rosea sfera
che icona universale
invoca bacio, carezza
gesto d’offerta
ancestrale simbolo
d’innocente bellezza
il bocciolo più noto
primo ad esser veduto
da occhi che ancor immaturi
già gli riconoscono
la grazia della vita
e quando si spegneranno
chissà, o forse è certo
lo invocheranno.
Daniela, Giugno 2016

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Come volo di rondine

Par che provieni
da reconditi miraggi
desideri sfocati
trattenuti a stento,
sogno tra i sogni
il più disperato
e sperato
volo di rondine
che annuncia
un rinnovo
dell’anima,
ora immersa
in salubre delizia,
soave espressione
di dolcezza contrapposta
a consolidata durezza;
grazia che danza
sul palco del cuore
e lo sottrae
ad ogni livore.
La tua presenza
fermerà la mia sete
placherà i miei tormenti,
suggerirà nuove note
a madrigali d’amore;
tu, sobria
tenera essenza
comparsa dal nulla
come quadrifoglio
tra ortiche,
attraverso caldi sorrisi
già m’indirizzi
in direzione
di estatici orizzonti.

Daniela,marzo 2016resized

Caramelle di tempo

Caramelle di tempo
quelle che ti dedico
dolci pensieri sorridenti
al cuore che sussulta
ogni volta che mi par d’udire
la tua voce  in mio soccorso
alla mancanza di te, di noi.
Dolcezze distribuite
tra giorno e notte
zuccherini di gioia
da sciogliere lentamente
per non tralasciare
fragranze preziose nascoste
tra un ti amo e un mi manchi.
Daniela C. ,2015

immagine dal web.

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Messaggio da una foto seppiata

Anima fragile,
sottile come i veli
che esaltano la tua nudità
dolcezza imbarazzata
impressa su carta
sopravissuta al tuo tempo
soave visione
di impalpabile sogno
rinnovato per occhi
che non hanno mai
conosciuto il tuo nome.
Daniela,2015

Foto di Davis Charles Henry,”The Dreamer”,1910
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