Risveglio domenicale

Non so da quanto il sole è desto
ma ha il volto più pallido di ieri
velati i miei primi pensieri
tra parole vaghe altisonanti,
peggio di asino che raglia
son quelle voci inviperite
che schiamazzano sgradite
dalla casa dirimpetto
a dire il vero già le campane
suonan come segno di dispetto
al mio sonno sì diletto
che pregusto da ieri sera
cerco in radio giusta melodia
tra stiracchio e gemel sbadiglio
sorridere al giorno è ciò che voglio
al diavolo ogni triste altrui contorno.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Pierre Bonnard,  1903

Pierre Bonnard 1903

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Domenica ottobrina

Un grigiore stinge
la domenica ottobrina
minacciando scrosci
e smorzando il desiderio
di uscir fuori.
Si ritrova gusto
rimestare tra fornelli
gorgoglianti vapori
di profumi autunnali
tra primizie stagionali
dai caldi colori.
Mentre il gatto si riavvolge
a gomitolo nel suo pelo.
— Daniela 2016

Incisione dell’artista cinese Shi Yi

shi-yi

Domenica in Langa

La strada in salita
come gambe piegate a metà
finalmente si apre
dopo curve morbide
come fianchi seducenti
e proseguendo
si attraversa un pianoro
tra due basse colline
simmetriche e non più spoglie
come in autunno inoltrato,
quando in assenza
d’ogni verde fronzolo
l’ameno incanto era offerto
dalle ambrate luci
viranti al ruggine.
Il paese è quasi raggiunto
e nella pace domenicale
il secco rintocco
della prima ora pomeridiana
ci saluta all’arrivo.
Si prosegue a piedi
sotto un sole debole
che pure a mezzodì
è percepito soltanto
in un tepore accennato
che rende meno pungente
l’aria fredda che si fa insolente
attraverso le vesti leggere
indossate a sproposito.
La primavera è nei colori
di violette ai balconi
e di alberi da frutto
che sfoggiano le loro
acconciature migliori,
ma il vento che incalza
si fa prepotente
e pare un richiamo
all’inverno da poco trascorso.
Il caldo di una locanda
ci accoglie tra noti sapori
della miglior tradizione
e a fine pasto l’allegria
delle prime fragole
tuffate nel Moscato
rammenta i piaceri
della stagione appena iniziata.
Daniela,aprile 2016

Langhe

Risveglio

In un mattino di ottobre
mi alzo di buon’ora
la nebbia avvolge le case
i colori risultano indefiniti
come il mio umore.
Sono ancora assopita
penso al motivo
del mio strano risveglio
e il pensiero cade su te
su quanto è importante
averti nel cuore.
Richiudo gli infissi
rammento che è domenica
la pace circostante
mi suggerisce silenzio.
Ritorno nel letto
chiudo gli occhi,
lentamente mi assopisco
e i sogni si riaccendono ancora.

Daniela , ottobre 2014