Note di swing

Nella sala adibita al ballo
brillavano gli occhi degli amanti
tra le note di un vecchio swing,
confluenze di sguardi
impassibili ad altre presenze
erano poesie d’amore,
le migliori che avessero
mai letto. Tutti osservavano
la loro squisita eleganza,
le lunghe collane di perle
sull’aderente vestito rosa,
i gemelli luccicanti
su impeccabili polsini
dal contrastante candore
su un gessato nero corvino,
i loro movimenti precisi
aggraziati dai luminosi sorrisi.
Eppure la cosa più bella
da scorgere in loro
era proprio quell’intesa,
di occhi puntati sugli occhi,
stelle di un altro cielo
in una galassia nel cosmo sospesa.
Chissà dove brilleranno ora.

Daniela Cerrato, 2017     (Immagine da web)

grammofono-orecchiete-swing

In abito da sera

Seducimi
con le trasparenze
e la luce
che riflette
iridescenze
di puri cristalli,
trattienimi
con la forza
del tuo calore
che illumina
la mia anima
solitaria,
scaccia il buio
che c’è in me
e mostra l’eleganza
delle tue curve
nel raffinato stile
d’altri tempi.

Daniela,2016

Mattia Bonetti, “chandelier  Opera”, 2014, sculpted bronze and swarovski crystal

mattia-bonetti

Giovani geishe

Incedere lento quasi costretto dalla stoffa fasciante
dei preziosi kimono, geta lasciate sull’uscio
in rispetto alla casa sacra quanto un tempio.
Pareti mobili aprono ad ambienti di profumata penombra
un superfluo inesistente gratifica l’ ospitalità rigorosa
insieme a riti epocali, cerimoniali di  una tradizione
suggestiva ed antica, fascino che si lega a leggende tramandate,
garbo ed eleganza, gestualità che pare danza tra un fluire di fiori
ornamenti ed orpelli su corvini capelli, sapientemente raccolti
a delinear giovani volti dalle labbra disegnate su un pallore innaturale.
Daniela,maggio 2016

 

Geisha, Photo by ©Gary Knight

Geisha, 29x44, 500€ ©Gary Knight

Nella semplicità

Nella semplicità
leggo il tuo nome
rivedo le tue mani
affusolate e calme
il tuo volto gentile
impreziosito
dal sorriso
verace e solare
che tutto fa splendere,
anche il più scialbo
dei giorni,
la tua figura
di sobria eleganza
spesso esaltata
da uno spezzato
in tenui noisette
e quegli occhi
cristallini e puri
come l’anima tua,
finestre sul mare
in cui ci si tuffa.
La tua magia permane
oltre la tua presenza
riempie ogni vuoto
colma i sogni
ravviva momenti
di cedevole spirito
nutre i pensieri
su disegnati progetti.
Nella semplicità
ti ritrovo
e mi adagio
semplicemente
a pensarti,
immaginando
la tua voce,
dolce
come una tazza
di latte caldo,
in attesa
di rivederti.
Daniela,aprile 2016

Foto by Robert Mapplethorpe,  1985

Robert Mapplethorpe, ‘Flower,’ 1985

Il sogno del cigno

Chissà quali dolcezze
sogna un cigno
avvolto nel candido piumaggio…
Se acque più cristalline
o ameni spazi senza recinzioni,
oppure immagina
di volare come l’aquila
oltre quote per lui proibitive.
Chissà, forse un nido d’amore
inarrivabile ai predatori
da condividere gelosamente
in fedele compagnia.
Saran comunque sogni delicati
come la sua essenza,
immacolata ed innocente
intrisa di purezza,
quella che crediamo avere
quando talora in sogno
la nostra anima trasmigrata
ci vede galleggiare
nella sua bianca livrea
in un lago in cui si specchia
la nostra meraviglia.

Daniela,gennaio 2016

Foto da web

cigno che dorme