Come un giullare

Grandi acrobazie compie la mente
per fuggire a normalità consueta,
diventa giocoliere di spazio e di tempo
tra una passeggiata negli abissi in apnea
e un volo senz’ ali all’ottavo piano del cielo,
quasi magia l’invertire giorno e notte
tempestando di  stelle un sereno mezzodì.
Si viaggia nel mondo senza documento
transitando con entusiasmo curioso
per Timbuctù Marrakech e Samarcanda
rivivendo leggende che storia tramanda,
non ha importanza se in avanti o a ritroso;
ci si immagina eroe di un vissuto
glorioso e romantico, un divo del muto,
personaggio di un cartone animato
simpatico anche se goffo e iellato.
Oppure si rimbalza in un’epoca d’oro
ove il presente parrebbe fantascienza
per udire voce viva di uomini illustri
ragionando senza timore con loro sapienza
come fossero amici , senza alcuna riverenza.
Tutto sta nel riuscire a rivoltar veste
all’ovvietà, imboccare vie immaginarie
percorrere contromano fantasiose autostrade,
catturando al volo le idee più strampalate
che convertano in luce l’ombra più cupa.

Daniela Cerrato, 2017

Immagine da web

tende magiche

 

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A Morfeo

Persisti con tua preziosa veglia
ad addolcire il mio sonno,
chè se distrazione ti coglie
svaniscono come spire di fumo
castelli di eclettici sogni,
crociere su navi volanti,
emozioni in viaggio continuo
di cui è catastrofe spezzare
anche una singola tappa
donata dal generoso Fantaso.
Resta dolce figlio di Ipno
fa che Fobetore mi stia lontano
sinchè Emera non giunge
a salutare la Notte,
che fuggendo disperde in scia
microscopiche brillanti particelle,
paiono polveri di lontane stelle
ma è solo la mia sgretolata fantasia.

Daniela Cerrato, 2017

Dipinto di Chiara Stevanella, “Albero del Sogno”

Chiara Stevanella, Albero del sogno

 

Igor Morski

Eccoci giunti  al fine settimana: voglia di immersione nella natura, di vagare con la mente per luoghi di pace ove la fantasia ha grande spazio e si riesce a staccare con la routine del quotidiano. Certamente qualche bella passeggiata ristoratrice nella frescura di un bosco è l’ideale; per chi ha la fortuna di risiedere o raggiungere una città di mare non ci sono problemi per immergersi tra le rilassanti onde estive.
Anche le pagine del blog hanno bisogno di respiro, dunque nulla di meglio delle opere di Igor Morski, nato in Polonia nel 1960, illustratore di riviste , designer, pittore surrealista, i cui lavori sono in parte frutto di una personalissima visione della natura ispirata alla composizione-collage dell’Arcimboldo, in parte intrise di inquietudine e paura secondo una visione più vicina a quella di Magritte.
Tra gli anni ’80 e primi anni ’90 ha creato scenografie per il teatro e televisione per la pubblica tv polacca.
Lavora su supporti in grafica mista, basata principalmente sulla manipolazione di foto o disegno, anche in 3D. Non so a voi ma questo mix tra realtà e fantasia a me piace molto.  Per chi è interessato ad altri suoi lavori lascio il link del sito:

http://www.igor.morski.pl/work/
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Amenità

Nel ritaglio del giorno
abbracciato da luce
ed ombra, la solitudine
trova il suo nido eletto
accogliente e serafico,
la carezza della penombra
attenua il caldo stagionale,
invita i pensieri a trovare
armonia, l’occhio è statico,
in odore di leggera ipnosi,
imperturbabile su un’oggetto;
si fa strada la chiarezza
ferma e precisa di un’idea
abbozzata ore addietro,
dalla finestra accostata
non s’ode voce, sì che pare
tutto dorma, una quiete
quasi notturna e surreale
mi risana, l’occhio divaga
sullo spicchio d’azzurrità
che trapela tra gli scuri
e vola alta la fantasia
oltre il limite dei muri.

Daniela Cerrato, 2017

Fotografia di Robert Mapplethorpe, “Fiori”

Robert Mapplethorpe fiori

Un sorriso in tasca

Anche senza nome
un particolare sorriso
scollegato alle parole
scalda il buongiorno
meglio di un croissant
appena sfornato.
Su quella voce del cuore
il pensiero ricama
merletti di fantasie
a fiori, stelle, nuvole
e gingilli mentali
di piacevole letizia;
è un infuso di benessere
che purifica l’aria,
riduce i veleni e smorza
albori di malumore.

Daniela Cerrato, 2017

Art by Hinke Schreuders

Hinke Schreuders

Tessiture mentali

Costruzioni mentali
sublimate dal mistero
si intersecano
complementandosi
proiettando lampi
in cui fantasia e realtà
s’abbracciano
in unione sinergica
ove la normalità s’inebria
di lucida follia.
Su tali tracce si forgiano
avvenimenti quotidiani.

Daniela,2016

Salvador Dalì,”Doppia immagine per destino”,1946

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Arte astratta

Di primo impatto
l’informe massa
di disordinate macchie
nulla spiega
poichè assai vaghe
son le striature
che il colore pose
sulla nuda tela.
Ma la mente scruta
cerca indizio
suggerimento
e un pensiero
libero sovviene
sull’arcano argomento.
S’iniziano a intravedere
sagome accennate
sovraimpresse
mischiate,liquefatte…
l’interpretazione
è aperta a tutti
attenzione e inventiva
daranno i loro frutti.

Daniela,settembre 2016

 

Jack Vanzet, “Colour”jack-vanzet-colour

Il fascino della notte

La notte
oscura ogni cosa
le sagome
perdono i dettagli
assumono foggia imprecisa
le ombre si allungano
deformando l’aspetto
sino a divenire
sospette,inquietanti,
la magia conquista
il fascino ammalia
la nostra mente
che muta d’istinto
osa immaginare
ciò che la luce
non permette
crea proiezioni
dei pensieri più segreti
sulle ali della fantasia.
La notte suggerisce
noi componiamo.

Daniela,agosto 2016   ———-   Photo by Brassai  —————

Brassai