Di vita e di profumi

Luogo di profumo e candore
di muschio bianco e sole
che si mescola agli effluvi
delle zagare inebrianti.

In una via pietrosa e stretta
agghindata da file di gerani,
d’un rosso che pare ancor più vivo
accanto al bianco del bisso steso

che cala, appeso e ritto
a qualche metro dai passanti,
agitandosi di tanto in tanto
in chiacchiericcio col vento

tiepido e discreto, come l’occhio
di chi di sbieco da un’infisso,
scruta il viavai curioso e lento
che allieta il borgo, c’ è il brusìo

di un turismo dall’aspetto variegato,
che con dialetti e idiomi provenienti
dai quattro punti cardinali, riesce
ad animare di vita e di mestiere.

Mentre un gatto accovacciato
su un gradone a catturare il sole
si stufa del vociare che lo disturba
e rientra da una porta a coda bassa,

un’anziana seduta in strada non trascura
il suo ricamo, curva sulla schiena
e attenta alla bottega ed ai merletti
appesi al fianco dell’uscio stretto

che accede ad un buio sconcertante
raffrontato al bagliore dell’esterno;
ma non oserebbe neanche il Padreterno
contraddire le usanze dell’astante,

tradizioni ed abitudini vanno mantenute
quale fascino semplice d’ogni luogo.
Cielo e mare son le cose che ho taciute
ma ne godrete, se farete un sopralluogo.

Daniela Cerrato, 2017

___   Foto di © Anna Montuori

© Anna Montuori

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Breve comparsa

Chissà qual’era
il nome di quel viso
in malinconica cera
apparso d’improvviso

dietro vetri offuscati
in pochi attimi ha acceso
tra passanti affascinati
un mistero inatteso

chissà qual’era
causa di tristezza sì velata
ora è fuggita con la sera
chissà dove sarà andata…

Daniela Cerrato,2017

Photo by Saul Leiter (1923- 2013)

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Solo un’ impressione

In altri tempi la luna
aveva fascino diverso
influenzava più opportuna
l’individuale universo
ora pare sia dissolta
parte della sua magia
in verità pure stavolta
è suggestione mia
poichè proseguendo
il nostalgico pensiero
c’era il tuo sorriso
a suscitare meraviglia
e a intercalare il suo mistero
quella luce sul tuo viso
che degli amanti è figlia.
Trascorsi anni guardo il cielo
che ha rubato i nostri sogni
tu da lassù scruti la terra
che m’ha riservato altri disegni.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Darío de Regoyos ( 1857-1913)

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Vuoto a perdere

Fascino antico
emana il tuo volto
l’abozzato sorriso
è ricamo gentile
su veste severa
labbra serrate
taccion tua storia
che sapere vorrei
e a risolver mistero
potendo domanderei
degli anni dei sogni
se  amor tormentato
agitò il tuo cuore
se fu vispo o pacato
il tuo guardo fanciullo
quanti figli videro
i tuoi capelli ingrigirsi
negli anni a venire…
su quali e quanti selciati
risuonarono i tuoi passi
ormai sepolti
dal tuo tempo scaduto
su questo pianeta
che ancor serba di te
impressa visione?
Domande al vento
nate senza risposta
come vuoto a perdere
rimirando una foto
ma quel bianco e nero
non svela mistero.

Daniela Cerrato,2017

(immagine da web)

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Il fascino della notte

La notte
oscura ogni cosa
le sagome
perdono i dettagli
assumono foggia imprecisa
le ombre si allungano
deformando l’aspetto
sino a divenire
sospette,inquietanti,
la magia conquista
il fascino ammalia
la nostra mente
che muta d’istinto
osa immaginare
ciò che la luce
non permette
crea proiezioni
dei pensieri più segreti
sulle ali della fantasia.
La notte suggerisce
noi componiamo.

Daniela,agosto 2016   ———-   Photo by Brassai  —————

Brassai