Pavone gigante di fiori, dedicato a Viki (tramineraromatico)

Conoscendo la passione di Viki per i pavoni le dedico questo post che riguarda una notizia letta poco fa in rete 🙂

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Ben 100 persone sono state impiegate dalla scuola materna Tierra Negra per creare questa spettacolare riproduzione di pavone presso il centro di Santa Fe a Medellín, in Colombia. La preparazione per la struttura di questa gigantesca scultura floreale è iniziata nel marzo scorso ; alta 12 metri pare abbia richiesto la fornitura di 26.000 piante in totale
Uno dei membri di Colviveros, la scuola materna di Tierra Negra in Antioquia, era responsabile di questo pezzo ornamentale richiesto dal Mall e specialmente creato per la Fiera del Medellín iniziata il 28 luglio 2017.

Che dire, le immagini son più che sufficienti a mostrare la meraviglia, certo ad esser là… 🙂 Ciao Vik!!

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Di rosa antico

La stanza aveva pareti tappezzate di rosa antico, a fiori di grandezza naturale
intercalati con fasce monocrome che adornavano le piacevolezze di un’estate senza fine; tanto che, anche se fuori era inverno, le giornate profumavano di letizia fanciullesca.
Particolare irrilevante che è dell’infanzia solo virgola, apparente frivolezza, come un nastro di raso fra i capelli. Forse a quel particolare è legato un canto allegro che non fa più eco; o un gioco puerile, mai completato, come quello di contare i fiori compresi nel perimetro totale.
Chissà perchè, ma certe tracce mentali assurdamente compaiono a tradimento, quando già pensavi di averle perse per sempre, e invece eccole ritornare, come se qualcuno, da un lontano altrove, ti avesse suggerito quel pensiero, ora vispo come un grillo salterino.
Dunque son qui, a sorprendermi pensando, senza un preciso motivo, a quelle rose che non colsi ma che seccarono ugualmente tra le pagine della memoria.

Daniela Cerrato, 2017

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Fronde di salice

Fronde di salice
mosse dal vento,
sotto di esse
qualche insetto gode
la dolce frescura
e quel grande sombrero
calato sugli occhi
della terra accaldata
offre riparo alla pioggia
improvvisa e violenta
del temporale estivo,
che battente acciacca
aster e lavanda che
della grande aiuola
son vivace pittura,
ma il sole torna
e di lì a poco
si rianima anche l’erba
tra l’accresciuto profumo
e in questa concentrazione
di sentori misti
si respira l’estate.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Claude Monet,1918

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Sorrisi

Nei sorrisi dei bimbi
ci sono ghirlande di fiori
unite in ludico respiro
fiori diversi
disuguali le tinte
per un’unica
grandiosa armonia
di petali ed epidermidi
collane di gioia che
nessun adulto
per alcuna ragione
dovrebbe mai spezzarne
la potente vibrazione
nell’aria bisognosa
del loro innocente amore.

Daniela Cerrato,2017

Immagine tratta da Theberry.com

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Nontiscordardime

C’è un mare azzurro
senza lido nè onde
mai s’infuria ma splende
nei dì che sprizzano luce
scontorna e s’allarga
oltre aiuole e prati
qualche virgola  gialla
del solare tarassaco
sparso qua e là
spezza l’omogeneo tono
di quei minuscoli petali
dal semplice viso
quasi color fiordaliso
che infanzia fan ricordare
e con quel nome così inciso
come poterli dimenticare…

Daniela Cerrato, 2017

Photo by bjs photography ( web )

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Il mercato dei fiori

Il mercato dei fiori
è lieve brusio in lontananza
par di api ronzìo, ma approssimato
si fa cicaleccio animato
è tavolozza a cielo aperto
tra profumi di calicanto e lavanda
gelsomini mughetti e soavità
in altri petali raccolte
gli occhi spaziano,fanno giravolte
tra tenui e accese tinte
frammiste a svariati toni verdi
e singoli steli e composizioni
miniate o magnificenti
bonsai,ikebana raffinati e sapienti
ci conducono a culture d’oriente
e fra tutte queste verzure
modelle d’antiche e moderne pitture
il tempo scorre e nella fertile mente
fiorisce il pensiero curioso
se e quante farfalle si saran posate
su quelle corolle,quale mano ha reciso,
rose e mimose forse non han potuto salutare
le sorelle vicine ancora radicate
in attesa di sorte similare…
sarà omaggio gentile donare un fiore
per l’occasione di chi ti sta a cuore
ma è troppo triste veder vita sfiorire
preferisco quel vaso che ha vita a venire.

Daniela Cerrato,2017

Edouard Cortes, (1882–1969)“Flower Market At La Madeleine”

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Empireo

Note liliacee
emana la tua pelle
di pomi e di agrumi
effonde l’empireo
di tua rosea delizia
su cui freme
il mio corpo nudo
tu sei natura
mare terra aria
sole che scalda
tramite l’ardire
delle vermiglie labbra
di te si nutre
il mio abbandono
e per carezzevole
dolce intrusione
a te m’avvinghio
come edera a tronco
che pazienta fioritura
e il tuo abbraccio
plasma nuova vita.

Daniela Cerrato,2017

“Poema de la tierra”, Nestor Martín Fernández de la Torre (1887-1938)

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Sull’antica credenza

Sulla via di casa
dopo quotidiana fatica
l’anziana rurale
stanca raccoglierà
la fatica del giorno,
porterà con sè
il sapore di terra
nelle rugose mani
che forti e piagate
diventeranno lievi
quando poserà
i fiori preferiti
nel vaso porcellanato
in bella mostra
sull’antica credenza
in legno di ciliegio.

Daniela,2016

Vincent van Gogh, “Lane of Poplars at Sunset”, 1884

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Vivace schiera

Esiliano ogni tristezza
le aranciate increspature
di siffatta bellezza
imprigionando i raggi
del generoso astro
che ne rallegra  il capo
e come l’amore
che rapisce l’animo
il loro vivace ardore
cattura l’interesse
di ogni sguardo
pur se fosse
un poco distratto
e avvolge l’occhio
con lieve garbo
come rassicurante carezza
di tenero amante
che sulla pelle dona
confortante equilibrio
e dorata beatitudine.

Daniela,agosto 2016

________  “ornamental flower bed”, Photo by Paul Militaru __________

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Fiori rosa

Portavi fiori rosa tra i capelli
correvamo incontro al mondo
tra giochi e rimproveri
fantasie disobbedienze e quaderni
sorriso timido, scarse parole,
accomunate anche nelle merende
e dalla premura delle madri
Poi la vita disgiunta per anni
per scelte diverse, ci siam perse
senza smarrire il forte legame
di ricordi impressi in quella piazza
che ci ha viste crescere come sorelle.
Portavi fiori rosa e un cuore generoso
lo stesso devastato dalle dure terapie
in cui riponevi una speranza già delusa,
un destino  crudele, ma ora sei libera
dal calvario delle pene, sollevata
da ogni dolore che la carne affligge,
libera di correre lassù dove i fiori
profumano d’eterno.

Daniela,agosto 2016

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