Madre natura

Ondeggian gli steli,
le azzurre coppe
si increspano
al destare del vento,
l’aria scortese scompiglia
le fragili consistenze
mentre il cielo
muta il celeste volto
in un grigio pallore.
Nell’osservare questi fiori
delicati e vulnerabili
nasce il pensiero
che anche la natura
al pari di altra madre
può essere dolce o severa
verso le proprie creature
a cui non resta che obbedire
rispettosamente.

Daniela,dicembre 2015

 

 

L’Autunno alle porte

la chioma camaleontica autunnale
vira tra aranciate tinte primarie,
il respiro del vento è più fresco e sospinge
foglie avvizzite e stanche verso la bruna terra.
Mentre stormi d’uccelli in transito per altri lidi
movimentano il cielo, si avvertono vari profumi
di mosto e legna bruciata, di foglie marcescenti,
di funghi che fan capolino tra ricci pungenti.
Si raccolgono pigne da seccare per abbellire
angoli di focolare invernale, erbe e fiori colorati
da inserire tra le pagine del diario più segreto.
Nei campi bimbi estasiati coi visi stupiti
illuminati dai falò di sterpaglie ,
frutta in abbondanza ribolle zuccherina
in paioli di composte e  marmellate.
L’estate ci abbandona ma l’autunno è irresistibile
col suo richiamo aromatico così amabile.

(Daniela, 13 settembre 2014)