Foglie cadenti

Dondoliamo come altalene, anche in assenza di vento, volteggiamo sospese
coi nostri abiti dorati, striati di residua clorofilla, minuscoli alianti sganciati, aereoplani di qualche formica laboriosa o altro insetto che si ritrova a sua insaputa al punto di partenza; se vestiamo il giallo più intenso, come lucciole silenziose del suolo ravviviamo il prato rimasto sfiorito, e nei lunghi viali alberati,  in giornate grigiastre, offriamo alla vista un enorme raggio di sole che i passi sollevano e schiacciano con noncuranza, mentre le poche rimaste sui rami s’aggrappano con forza temendo la pioggia. Dopotutto è si lieve, ma così breve la nostra danza…

Daniela Cerrato, 2017

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L’ultima prova

Tenaci superstiti
nella loro ormai cupa
autunnale veste,
maliconiche nel ricordo
di un’estate lontana,
le fragili foglie
di gelo avvolte
soccombono al rigore
del severo inverno,
gravandosi del peso
di un bianco manto
come ultima prova
di natural resistenza.

Daniela,gennaio 2016

Fotografia di Paul Militaru,”Winter has finally come”

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Il concerto della natura

Odo note melodiose
che vagano nell’aria,
la pioggia scroscia,
zirlano i tordi,
duetta la loro voce
con quella delle gazze.
E’ un canto allegro
il fruscio delle foglie
picchiettate dalle gocce,
le raganelle gracidano
saltellando qua e là,
il prato si disseta
e quando il giorno
stanco va a riposare,
la notte offre altri suoni
e il concerto della natura
continua le sue armonie.
Daniela, 2015