Cuori barricati

Ci giunse l’ultimo rintocco dagli automi
ad arrestare la congiunzione est ovest
che diametralmente all’opposto ci vide
fautori di amplessi mentali in anteprima,
sfatato ogni scusante vincolo d’impossibile
giungemmo a un futuro sequestrato
da noi stessi, nella lacerazione in cui
ci salutammo per assurde vite disgiunte.
e in quell’ultimo bacio ancora gli echi
di quel rintocco, poi l’impietosa realtà,
promessa di eternità lasciata fermentare
nei cuori barricati e uniti per sempre.

Daniela Cerrato, 2017

Automi di San Giusto, Trieste

San_Giusto_Automi

 

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Reincarnazione

In un luogo indefinito
ove  il tempo era senza misura
fui farfalla di rosso tinta.

Ora vivo nel tempo scandito
e vibra la mia pelle al vento
di un marino tramonto.

Possa il mio corpo ritornare
ad esser battito d’ali,
là dove il tempo è infinito.

  • Daniela Cerrato, 2017

Foto di Ernest Louis Lessieux “Tatiana sur une plage d’Oléron”, après 1907. Autochrome. © Alienor.org
Ernest-Louis Lessieux. Tatiana sur une plage d'Oléron (titre factice) après 1907. Autochrome. © Alienor.org.jpg

I fatidici due minuti

Trilla la sveglia
reclamo due minuti ancora
suona il campanello
due minuti e scendo
ritaglio due minuti per un caffè
altri due di dorato silenzio
una telefonata inattesa
mi dona due minuti di felicità
nell’assenza di due minuti
ho perso il colpo di scena del film
e per i fatidici due minuti
persa anche la coincidenza
dovrò attendere
molto più che due minuti…
vinta o persa è la partita
agli ultimi due minuti,
ora non posso
ma tra due minuti ti richiamo
due minuti paiono eterni
se son densi di dolore.
Centoventi secondi di pausa
ne ho davvero bisogno
si è poco ma alla mente giova
due minuti rubati
altri due concessi
un tempo infinitesimo
che scivola tra le mani
quasi presente ma già futuro.
E come dimenticare i due minuti
più belli della vita?
Daniela, giugno 2016

Shattered Clock

Appartenenza

Sono stretta appartenenza
a questa Terra generosa
dove assorbo e scarico energie
come una ciclica marea,
sono parte viva del pulsare comune
di un cuore immenso quanto il globo.
Vivo sotto e controvento
m’inquieto e mi calmo
come il cielo burrascoso
che ritorna sereno,
mi cibo e diverrò alimento
in un’ordine finito.
Mi riempio i pugni di sabbia
ne stringo forte la consistenza
che si va sbriciolando,
inspiro profondamente
col naso pigiato nel prato,
e ne distinguo i profumi.
Considero vivi anche i sassi
rotolanti sotto il mio incedere,
ognuno con venature narranti
la sua origine e storia.
E’ un cosmo in perenne equilibrio
tra morte e rinascita
per scampar l’estinzione,
in cui integrità reclama rispetto
anche al più esile filo d’erba
che con la sua essenza concorre
al presente e al futuro.

Daniela,26 settembre 2015

Photo: Arthur Cadre

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Volto senza tempo

Immobile,altera
sopravvissuta al tempo
tra secoli di storia,
guardi ancora avanti
verso un futuro dilatato
cui lasceremo il passo,
mentre tu immortale
mostrerai ai posteri
il tuo volto inalterato,
bellezza senza tempo
dea tra le dee,
mirabile creazione
di mani artigiane,
che attraverso la tua figura,
imperiture raccoglieranno
meritata eternità.
Daniela C.,2015

(Immagine dal web)

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