Pensieri deambulanti

L’andirivieni senza sosta è scorrere continuo
di flussi che incrociano altre urgenze
e tra indifferenze e urtanti scortesie
qualche figura più lieve si rivela
come timida margherita tra le ortiche,
un sorriso, capolino giallo intriso di sole
allieta con sua sostanza l’inquietudine,
il tormento che calza scarpe stanche
di inseguire tristi orme di anime assenti
.
– Daniela Cerrato, 2017

Photo by © Sevil Alkan

© Sevil Alkan

Annunci

Fiumana

C’è gran cagnara su quel ponte
e sulle rive è un gran vociare
di commenti sulla fiumana,
tutti a dire e scongiurare…
Eppure il nobile affluente
è generalmente in retroscena,
quasi nessuno più se lo fila,
come un prozio dimenticato
dall’ingrata parentela.
Solo ora ch’è adirato, e gonfio
il letto irrompe, c’è uno spaccato
di città che si vanta tronfio
di saper come gestire l’emergenza;
ma come sempre, a pericolo scampato
solo qualche pescatore con canna e lenza
saluterà dal fervido greto
le acque placide o nervose
di questo vecchio, a tratti irrequieto.

– Daniela Cerrato

Tra stelle natalizie e filanti

Quasi smesse le maschere
di quest’ultimo carnevale
nelle vie del centro
ancora le luci di natale
-se le saran scordate?-
eppure scendono a penzoloni
sulle teste dei pedoni
indaffarati nel via vai
più o meno moscio
struscianti contro vetrine
spaccianti dubbie offerte
urto di ombrelli aperti
su marciapiedi quasi monoposto
uno schizzo di pozzanghera
da un’auto impudente
pur merita un’imprecazione
lanciata nel vuoto
e un uomo di mezza età
trasandato e fuori senno
quasi stravolto urla ai passanti
“Fermate il mondo voglio scendere”
lo guardano attoniti in silenzio
io proseguo e sorridendo penso
non è poi così strano
chi non l’ha mai desiderato?

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Gabriele Münter,artista tedesca, (1877-1962)

gabriele-munter

Tra musica e parole (a F.D.A.)

E’ancora un grande sogno
essere il mare che amavi
o riva di terra caparbia
di roccia e di greggi
che accolse l’anima schiva
cresciuta fra caruggi
e mai intaccò  amore
che per lei nutrivi
pur se ti graffiò il cuore.

Con punta di dura matita
e tratti essenziali
premesti sulle coscienze
liberandole da torpore
da un’oblio senza cura
denunciando ingiustizie
rabbie e paura
di derelitti sfortunati
deboli umani contriti
nel loro esser diversi
anime tribolate smarrite
riconosciute riscattate
dai crudi tuoi versi.

Ed è sogno mio muto
desio vivo anche oggi
d’esser stata un neurone
perso nell’ultima onda
della tua mente feconda
che compose ogni canzone
in vece di coro arguto
che ha preferito dar voce
al tuo cantare di maggi
ai disperati posti in croce
al collante forte e sottile
che unì poesia a protesta
tra solchi di scuro vinile.

Loro eran traccia tu mente
libero nel tuo esser parte
di malcontento fervente
slegato dal preconcetto
che borghese sia sinonimo
di egoismo perfetto
la tua voce risuona
sempre calda nel petto
come edera buona s’aggrappa
a un presente negletto
ove nessuno più tuona
ed il lamento fa cappa.

Le tue parole han tracciato
solchi profondi sul cuore
di chi negli anni ha serbato
il loro intenso valore
riferimento e disegno
di coscienza reattiva
e col tuo timido dire
al moscio presente arriva
un rinnovato risveglio
forse da poche anime udito
ma sacrosanta è speranza
e desiderio più ardito
di tendere con orgoglio
all’umana uguaglianza.

Daniela,2016

Fabrizio Mitologico (Fabrizio De André VI) di Stephen Alcorn– The Alcorn Studio & Gallery (da Pinterest)

fabrizio-mitologico-fabrizio-de-andre-vi-the-alcorn-studio-gallery

Chi sei?

Chi sei tu
che ti stai cercando
tra le anime vaganti
nei cieli eterni
affollati da secoli.
Chi eri
in chi ti ritroverai
smarrito corpo
in cerca d’identità
disperazione e desiderio
in continua esplorazione
dell ‘io perduto,
nuda pelle
che anela il soffio
di un’antico respiro.
Fra la tua gente
un dì riconoscerai
la fiera appartenenza
e cesserai il tuo vagare
vuoto e inconcludente.
Daniela,aprile 2016

“Nude with mask”,foto di  Lucien Clergue- N.Y. 1979

Nude with Mask, New York 1979 --The urban nude series