Cuori nomadi

Sono cuori nomadi
le sanguigne vele
che solcano stanche
onde d’alterna quiete
cuori dolenti
per i graffi ricevuti
in scorribande
di piratesco andazzo
ma il vento propizio
soffierà leggero
medicando ogni ferita
come sempre è stato
per loro buona sorte
finchè riacquistata
la forza primaria
per un nuovo arrembaggio
intraprenderanno spavaldi
nuove correnti
come se nulla mai
potesse annientarli.

Daniela settembre 2016

Dipito di Fred Boutet,acrilico su tela.

fred-boutet

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Graffi

Il colore cola
gradatamente scivola
s’imprime sulla tela
che assorbe
sfumature striate
con abile passaggio
di dita artificiali
quasi a graffiare
la fluidità
che percorre
verso il basso
sino all’ultimo tratto
prima di perdersi
in una chiazza informe,
e così scivoleranno
le mie dita
graffiando di passione
la tua carne
supporto preferito
dal mio desiderio
senza fine.
Non appena ti riavrò…
Daniela,settembre 2016

Bernard Frize (French, b. 1949), Dogan, 2012

Bernard Frize (French, b. 1949), Dogan, 2012. Acrylic and resin on canvas

La violenza delle parole

Le parole volano facili
ne proferiamo troppe,
eccessive, osannanti, sprezzanti
alcune non vengono ascoltate,
tanto che si perdono nel vento.
Possono essere dolci, taglienti
lame a doppio taglio
che aprono a volte ferite
difficili da rimarginare;
come graffi sulla pelle
rigano l’anima, la bruciano,
la segnano per rabbia o vendetta.
Parole, veicoli di pensieri
sorelle del silenzio,
impulsive o meditate,
ma pur sempre frecce
di un funesto arco teso
a centrare il bersaglio
spesso il più debole,
quello del cuore.

Daniela ,2015