I sogni non dormono

I pensieri dormono
nelle culle la notte.

Rimangono desti i sogni,
allegri spiritelli
che si divertono a spiare
l’inconscio, ed è così
che si materializzano
propaggini di desideri,
alcuni così datati
da esser rinunce di ieri.

Si mostrano in vivi colori
o velati da pizzi neri,
e nei loro attraenti misteri,
che la penombra del vago
avvolge di luce seducente,
conturbano la mente
e incidendo sul risveglio
ai pensieri imprimono traccia.

I sogni non dormono
nelle culle di giorno.

Daniela Cerrato, 2017

foto di Dora Ileana (da instagram)

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Paure da sfatare

Le nostre paure
sono ospiti ingombranti
che ci seguon dall’infanzia
ereditate o maturate col tempo
risibili inezie
o cicatrici importanti
di episodi passati.
Ricorrenti o saltuarie
si manifestano in cupe ombre
al buio,in loco angusto
tra la folla,in solitudine
di fronte a ragni serpi
topi anfibi vermi
pipistrelli o bacarozzi
rifiutati dall’inconscio,
e poi timori incontrollabili
di volare, dell’altitudine
del vuoto foss’anche un buco.
Batticuori ed ansie
si alimentano ogni volta
che si affronta l’ignoto,
la paura del futuro
e delle sue incognite.
Frequente è l’angoscia
dell’immaginario Argante
che coglie un po’ tutti
quando per psicosi o empatia
raccogliamo mali altrui
facendoli nostri
ed esasperiamo disturbi
banali e transitori.
Difficile è disfarsene,
dovremmo scrollarci di dosso
le tante insicurezze
come fa il cane
quando s’asciuga il manto,
ma siamo umani
con le nostre debolezze
e qualcuna di esse
come spilla appuntata all’abito
simpaticamente ci diversifica
anche se agli occhi
di chi meno ci conosce
sembriamo rocce.

Daniela,febbraio 2016

Nell’mmagine: Sanro Vacchetti,”Figura di donna spaventata da un topolino” -anni ’30

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