Troviamoci là…

Troviamoci là oltre la stretta salita
tra due corrimani di ortensie
ove il giardino si fa più ampio
e il sogno confuso meno dïàfano,
materializziamoci nel trionfo celeste
starato dal peso più nero, lievi,
quasi quanto l’aere che investe
le acquerellate paffute hydrangee.

Quali saranno le parole dette, le udite,
le taciute allo sguardo incollate,
meglio non sapere, la sorpresa ci attende
intatta nel suo mistero invitante,
troviamoci là nella penombra del giorno
ove i rossi i gialli e gli aranci dei fiori
uniranno i loro colori al tramonto, e vedremo
se da quel tratto di sogno faremo ritorno.

Daniela Cerrato, 2018

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I grandi della fotografia: Ferdinando Scianna

Un incontro con uno dei fotografi italiani più conosciuti, dura un’ora e mezza, ma la simpatia, il carisma e gli aneddoti di Scianna rendono scorrevole divertente e soprattutto istruttivo per diversi aspetti questo filmato; per me è stato un modo per conoscerlo oltre la sua fotografia, capirne il pensiero e captarne l’umanità.
Una visione che consiglio anche a chi non è appassionato di fotografia.

Nottetempo

Nottetempo, in sogno, ho incontrato
un uomo, dai fumi d’alcol alterato.
Era circa di mezz’età ma già stanco
della vita e dei dolori, manco
un nome m’ha citato, o forse si,
non ricordo, ma molto ha raccontato,
la sua storia, amori e sogni infranti,
coi desideri persi, eran proprio tanti;
col groppo in gola rimuginava,
sbottava considerando, con animo tristo,
che le sue sofferenze non eran
da meno di quelle di Cristo.
Come dargli torto se quel suo vissuto
tinto di nero non aveva lasciato
uno spiraglio di luce al  futuro?
L’uomo in disgrazia, pur se sconosciuto
m’ha accorata ed ho sì ben compreso
il motivo del suo ebbro stato,
che per istinto la sua mano ho preso
ed ascoltandolo l’ho forse riportato
a pensar che non doveva darsi per arreso.
In quel volto ancora un poco spento
s’interrompe la memoria del sogno;
non so perchè, ma sento il bisogno
di saper mutata la sua cecità nel vedere
la vita, e che in un’altro onirico regno,
ora è felice e non più tentato dal bere.

Daniela Cerrato, 2017

Dipinto di Pablo Picasso

Picasso

Sotto la pioggia

Un’urto d’ ombrelli
e  pensieri muti
s’involano
dietro un “pardon”
un sorriso sdoppiato
e l’occhiata
per nulla furtiva
che tinge la pioggia
d’un rosa vivo.
Altre anime
si confondono,
il vento disordina
i miei capelli,
un gesto d’appresso
e accenniamo
un’altro sorriso.
Istanti colorati
d’inattesa allegria
si dilatano
nella stretta via,
e nel bigio cielo
ci immagino danzare
come in un musical
improvvisato,
tra gocce ritmate
che compongono
note divertenti
con suoni diversi.
Sta piovendo
nemmeno conosco
il tuo nome
nemmeno so
dove stai andando
nè dove andrò
nei prossimi istanti.
Daniela,aprile 2016

immagine di ©naru-naru3  from Deviantart

©naru-naru3

Il fiore e la farfalla

Si narra che un dì
in un tempo lontano
una farfalla
colpita da bellezza
d’un fiore semplice
planò su quei petali
con estrema grazia;
dall’alto del suo stelo
egli si meravigliò
di tanta leggerezza
che per nulla gravò
sulla corolla intatta.

Insieme creavano
uno splendido quadro
di colorata natura
e di grande incanto,
scordando la loro
precedente solitudine
leggiadri giocavano
con la gentilezza
dei loro pensieri
solleticandosi
tra gioiosi contatti
soffici e impalpabili.

Non si sa per certo
come avvenne
ma per probabile magia
fusi insieme
diedero vita ad unico corpo
in eterna simbiosi
a fissar l’istante
del fortunato incontro,
due ali aperte
verso il sole
poggiate su un petalo
rosso d’amore.
Daniela,febbraio 2016

fiore farfalla11

Incontro notturno

Nella notte maggese
i nostri sogni a convegno
si sono intrecciati
in un perfetto incastro,
hanno preso forma
in un’antico casolare isolato
di nuda pietra grigia,
cinto di chiome arboree
dagli svariati toni di verde
che infittivano la penombra della sera;
gelsi querce e castagni
hanno protetto la nostra intimità
e quel luogo antico e quieto,
teatro di chissà quali storie
di altri trascorsi amori,
è diventato un dolce rifugio.
Le nostre anime ivi ritrovate
hanno generato una vitale unione
dove i corpi visti dall’alto
han creato voluttuose spire,
movimenti carnali ritmici
danzando nel più dolce
dei rituali d’amore,
e tutto il nostro essere era lì
in quello spazio proiettato
dall’infuocato condiviso desiderio
di sentirci uniti sino al risveglio.
Daniela Cerrato, 2015

immagine da web

uno

Incontro segreto

Gli amanti si incontrano sui tetti,
di straforo nell’oscurità della notte;
nessuno deve osservare il loro abbraccio
quell’intimo saluto dopo tanta attesa.
Son come gatti furtivi e solitari,
si arrampicano silenziosi
sui coppi illuminati dalla luna,
che a spicchio quasi pare sorridere
al loro clandestino appuntamento.
Felici a lei sospirano, sperando
di vedere presto quella stella amica
che propizia, scendendo giù dal cielo
regala ai loro cuori
quell’attimo aggiuntivo di speranza,
espresso nel più ardente desiderio
che per scaramantica intenzione
non rivelano neppure al proprio amore.

Daniela,2015

Marc Chagall , Les Amants Sur Le Toit

Marc Chagall , Les Amants Sur Le Toi