Sotto una luna triestina

Cogliemmo dai nostri rami
le ciliegie più succose
danzammo sul filo
della sana incoscienza
leggera e frizzante
incuranti del tempo
di luogo e di spazio
fummo spontaneo anelare
d’essere un sol corpo
in simultaneo fremito
senza ricordi di un passato
nè speranze di futuro
pieni del nostro vigore
in un’esondare di baci
di mani audaci
di labbra voraci
in smisurata passione
che ci coivolse
sino alle lacrime
grondanti
per un’addio già previsto.

Daniela,2016

Gustaw Gwozdecki, “Moon”

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In preda a incoscienza

(dedicata a un amore lontano…)

Abbandonarsi
tra conturbati sensi
ubriachi di desideri
in una sequenza
di carnali intrecci
affannosi abbracci
di cui si è perso
il minimo controllo
sragionare a pelle
senza rime
tra cuore e amore
tuffarsi bendati
senza pregiudizi
tra selvagge onde
di puro piacere
e risvegliarsi
ancora ubriachi
di pura incoscienza
senza sapere
se avremo un domani.

Daniela 2015

Scultura di Tilmann Krumrey

MAN–WO–MAN Tilmann Krumrey 2012</a