Ci rinuncio…

Inizio lentamente
in sequenza a contarle,
ma l’ordine sparso confonde.
Mi secca ma ricomincio da capo
con la serie numerica che snerva,
ha effetto contrario, sarà forse
l’intenso belato che non odo…
meglio rinunciare,lasciarle libere,
sparpagliate nel verde pascolo.
Con un numero minimo di gocce
sarà più rapido prender sonno,
del gregge non basterebbe la conta
le dovrei forse anche tosare…
ma ecco Morfeo che le viene a salvare.

-Daniela Cerrato, 2017

Photo by © Herman Van Bon https://elementaryposters.com/2017/10/17/sheep-in-high-contrast/
sheep-in-high-contrast

Tedio notturno

Nottetempo capita in insonnia
di salire sulla giostra dei tanti “se”
che dà il via al giro dei sarebbe stato,
in vorticosa processione assurda
su prospettive diverse di vissuto
nel caso in cui non avessi rinunciato
o magari colta quella occasione…
il confabulare non s’arresta
e divaga su vane congetture,
su vecchi bivi di un’altro ieri
e di un oggi con diversa piega.
Magari per assurdo con scelte opposte
sarei lo stesso qui a domandarmi
chissà come sarebbe stato se…
eppur m’annoia il tedio incostruttivo
d’inutili arrovelli che han preso possesso
di una stanchezza incapace di sedarli;
spero si sovrapponga un mantra di suoni
d’ausilio mentale senz’altro migliore,
per scivolare nel sonno che vorrei
e sopire il mio cervello per le restanti ore.

– Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Andrey Remnev

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Rose gialle

Il caldo umido
della pioggia estiva
si percepiva in stanza
dalla strada i rumori
agitavano il riposo
impossibile dormire
anche le farfalle
disegnate sul lenzuolo
parevano spazientite,
alla luce della lampada
in primo piano le tue rose
gialle come il sole
che m’auguravo per l’indomani
odorandole e carezzandole
ti sentivo più vicino,
erano solo fiori
ma ogni petalo
era un tuo pensiero
ogni spina un sospiro
per la tua assenza,
e al loro appassire
finalmente la tua presenza.

Daniela 2000

Art by Nena Stojanovic

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