breve estratto da Gli amori difficili di Calvino

“…La felicità era per Usnelli uno stato sospeso, da vivere trattenendo il fiato. Da quando amava Delia egli vedeva in pericolo il suo cauto, avaro rapporto con il mondo, ma non voleva rinunciare a nulla né di sé né della felicità che gli si apriva. Adesso stava all’erta, come se ogni grado di perfezione che la natura intorno a loro raggiungeva – un decantarsi dell’azzurro dell’acqua, uno smorire del verde della costa in cinerino, il guizzo d’una pinna di pesce proprio al punto dove la distesa del mare era più liscia -, non facesse che precedere un altro grado più alto, e così via, fino al punto in cui l’invisibile linea dell’orizzonte si sarebbe aperta come un’ostrica svelando tutt’a un tratto un pianeta diverso o una nuova parola…”

da Gli amori difficili” di Italo Calvino

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