Ekfrasis, su fotografia di Tiferett

La luce vive
gli estremi ritagli del giorno
segnati da imperturbabile quiete
e  descrive,

abbandonandosi languida,
l’abbraccio della sera.
Placidamente attende
l’ accresciuta oscurità
nel grembo della terra
che raccoglie il lacustre specchio;
da lì le note più romantiche

saliranno verso la luna
che intenerita,
favorirà l’opportuna situazione
per intimità sospirate e tremanti,
audaci complicità di cuori amanti

attratti da sì velata seduzione.

Daniela Cerrato, 2017

Foto di Tiferett “La luce vive”  da https://tiferett.wordpress.com/2017/07/21/la-luce-vive/

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Sulle note del tuo profumo

Quei tre pini allineati di media grandezza parevano gemelli, le loro teste si sfioravano e da una certa distanza creavano l’effetto ottico di un’unica chioma con tre sottili tronchi. Sentinelle sulla riva del piccolo lago che di sera diveniva una darsena di silenzio, in cui una famiglia di anatre traeva frescura, protetta da una semioscurità in cui si perdeva la pennuta scia. Il cielo striato del tramonto conferiva alla superficie, in parte illuminata dalla luna, riflessi caldi e variegati. In attesa della sensualità della notte lo spettacolo era lì, si offriva a noi, nella sua naturale magnificenza, cartolina animata che mi è rimasta nel cuore, intatta, sino ai bordi. Era di giugno, era il millenovecentonovantanove e l’aria raccoglieva le note del tuo profumo che aveva il nome della città eterna.

Daniela Cerrato, 2017

La bagnante solitaria

Hai tuffato nel lago i pensieri
le placide acque
massaggiano dolcemente
le immerse nudità
generose a mostrare
l’evidente pallore
ai rami spioventi
quasi protesi a carezzarne
la delicatezza setosa.
Anche i pesci dal basso
guizzano meravigliati
nell’incosciente coscienza
di far parte
della naturale armonia.

Daniela,2016

Disegno di Henri Matisse del 1948

henri-matisse-1948

Gocce

Cadono lente
lacrime di pioggia
cerchi concentrici
si propagano
sulla superficie del lago
dapprima piccoli
poi si allargano
muovendo
le immagini riflesse
che si animano
sotto un ritmo costante.
Altre gocce
poi altre ancora
ora è vero scroscio
e sotto un salice
dal grande cappello
contemplo questo momento
di vivida natura.
Daniela,2016

Fotografia di Giuseppe de Giacometti

giuseppe-de-giacometti

Mani di ninfa

Bianche mani di ninfa
emergono dall’acqua,
galleggiano aperte
a salutare il Sole.
Per amor suo
la bellezza immolata
venne inghiottita
dalle profondità lacustri
custodi di un tesoro
mai mostrato,
zavorra d’amore
da cui sbocciò
il candido fiore
che unicamente si apre
all’astro del giorno.
Daniela,ottobre 2015

Dipinto di Willard LeRoy Metcalf (1858-1925), “Ninfee” , 1905

Willard LeRoy Metcalf (1858-1925); Pond Lilies; 1905; Oil on canvas; Amon Carter Museum of American Art, Fort Worth, Texas; 2010.12
Willard LeRoy Metcalf (1858-1925); Pond Lilies; 1905; Oil on canvas; Amon Carter Museum of American Art, Fort Worth, Texas; 2010.12

Oscurità

In un’oscurità infittita
dal maltempo incombente
si affacciano ombre scure
sul lago calmo.

Un’onda leggera e vibrante,
mossa dai miei passi
lievemente ondeggianti,
proietta riflessi cupi.

In questo sdoppiamento ottico
di piante allineate
si muovono furtive
le creature sul fare della notte.

Dal cielo carico di nubi
giunge l’invito a raggiungere riparo
in questo fresco epilogo
di giornata estiva.
Daniela Cerrato,2015