Impasse

Dall’insofferenza che recano certi istanti obbligati non ci si può liberare con semplicità,
come invece succede per certi vestiti, che orrendamente strizzano il fiato, cui si slacciano in fretta più asole contemporaneamente sino a quando il respiro non è più costretto all’asfissìa.
Così rimani tuo malgrado immobile, trepidando, invocando a tuo favore un opportuno imprevisto, qualsiasi provvidenziale quisquilia capace di allontanare la causa del momentaneo malessere , che repentina disperda la tossicità del tuo impasse.
Nel frattempo l’unica carta consentita da giocare è immaginare di essere altrove.

Daniela Cerrato, 2017 / immagine dal web

vestito slacciato

Cielo benevolo

Brulicano i pensieri
proprio mentre il giorno
scema verso il tramonto
son proiettati fuori
oltre la finestra chiusa
decompressi dalla mente
che li ha sinora frenati
si sciolgono come cirri
cui il vento ne muta
l’originale aspetto
per plasmarli in nuove forme
reali o surreali, nomadi
del cielo che ne ingloba
magneticamente il nesso,
così da svuotarmi l’animo
del loro opprimente peso
e quel rossastro colore
che l’orizzonte assume
pare un lontano incendio
in cui  inceneriscono arsi.

Daniela Cerrato,2017

Fotografia di Luca Moglia

luca-moglia-photography

Infida melanconia

Giungi sempre d’improvviso
infida dama dai tristi panni
prendi alloggio nel mio animo
senza attendere un consenso
il cor mio ospital s’arrende
ogni volta al tuo bisogno
di trovare luogo adatto
per sfogare uggioso lagno.
Si propaga in grande fretta
quel tormento conosciuto
mal sì dolce e lacrimoso
par non veda via d’uscita
ma dentro me una forza grida
più non posso tollerare
tal cupezza devo sfrattare.
M’alzo e muovo veloci passi
verso orizzonti di letizia
non vorrei ti conficcassi
qual spillo che fianco sevizia

Daniela,2016 ___ Dipinto di Louis Jean Francois Lagrenee (1725-1805)

louis-jean-francois-lagrenee-1725-1805-melancholy