Tedio notturno

Nottetempo capita in insonnia
di salire sulla giostra dei tanti “se”
che dà il via al giro dei sarebbe stato,
in vorticosa processione assurda
su prospettive diverse di vissuto
nel caso in cui non avessi rinunciato
o magari colta quella occasione…
il confabulare non s’arresta
e divaga su vane congetture,
su vecchi bivi di un’altro ieri
e di un oggi con diversa piega.
Magari per assurdo con scelte opposte
sarei lo stesso qui a domandarmi
chissà come sarebbe stato se…
eppur m’annoia il tedio incostruttivo
d’inutili arrovelli che han preso possesso
di una stanchezza incapace di sedarli;
spero si sovrapponga un mantra di suoni
d’ausilio mentale senz’altro migliore,
per scivolare nel sonno che vorrei
e sopire il mio cervello per le restanti ore.

– Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Andrey Remnev

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