poesie di Maram al-Masri

Che dispiacere

Che dispiacere
per ogni parola d’amore
che voleva dichiararsi
e che fu seppellita viva.
Che dolore
in gola.

***

Questa sera
un uomo uscirà
in cerca
di una preda
per soddisfare il segreto dei suoi desideri.

Questa sera
una donna uscirà
in cerca
di un uomo che la renderà
la padrona del suo giaciglio.

Questa sera
la preda e il predatore si incontreranno
e si compenetreranno
e forse…
forse
si scambieranno i ruoli.

***

Venne
tramutato in corpo d’uomo
e non gli prestai attenzione.
Mi disse:
apri,
sono lo Spirito Santo.
E temendo di disobbedire,
mi lasciai baciare.
Spogliò
con lo sguardo
i miei piccoli seni timidi,
facendo di me una bella donna.
Soffiò la sua anima nel mio corpo,
facendo risuonare
il fulmine e il tuono.
Amen!

***

L’atto di scrivere
non è già un atto scandaloso?
Scrivere
è imparare a conoscere se stessi
nei pensieri più intimi
Sì sono scandalosa
perché svelo la mia verità e la mia nudità di donna
sì sono scandalosa
perché grido il mio dolore e la mia speranza
il mio desiderio, la mia fame e la mia sete
Scrivere
è mostrare i mille volti dell’uomo
il bello e il brutto
il tenero e il crudele
Scrivere è morire davanti a una persona
che ti guarda senza muoversi
È annegare davanti ad una nave che passa vicino
senza vederti
scrivere
è essere la nave che salverà gli annegati
Scrivere
è vivere sull’orlo della scogliera
e aggrapparsi a un filo d’erba.

***

Lettera di una madre araba al figlio

Poiché la libertà
è un’esplosione delle corde
di un cuore
che non ne può più.
È il canto delle sirene
rivolto ai marinai coraggiosi.

Poiché la libertà
è la più belle tra le belle
dea della saggezza
amante dei forti.
Con passione amala.

Poiché è il paradiso del fuoco
che inizia con una scintilla
come la poesia con una parola
come l’amore con un bacio
è la più cara tra le care.
Trasformati in lei.

Che tu sia, figlio mio, la goccia d’acqua
che legandosi ad altre gocce
formerà l’onda
che laverà la costa del mondo
e smusserà la roccia tagliente.

Che tu sia, figlio mio, il soffio che si unirà all’aria
affinché la tempesta strappi via
le radici dell’ingiustizia.
Che tu sia scintilla
di luce.
Che il sole della libertà illumini il tuo Paese.

La tua vita mi è cara,
come quella dei figli di tutte le madri.
Io ti consacro, figlio mio,
alla libertà.

Maram al-Masri è nata nel 1962 a Lattakia (Siria) ed è stata sempre guidata dall’ideale della libertà assoluta. Al liceo vestiva all’occidentale, usava il rossetto, indossava la minigonna e questo la rese straniera in patria fino al punto che dovette fuggire dalla propria terra per rifugiarsi a Parigi. Ha divorziato dal marito che le ha rapito il figlio impedendole di vederlo per circa tredici anni. Questa amara storia le ha ispirato il libro “Le rapt” tradotto in italiano e pubblicato da Medinova con il titolo “Lontananza” che è uno dei più struggenti di tutta la sua produzione poetica.
Vive a Parigi dal 1982. Dopo un primo libro pubblicato nel 1984 a Damasco dal titolo “Ti minaccio con una colomba bianca”, presso la casa editrice del Ministero dell’ Educazione, ritorna alla poesia con “Ciliegia rossa su piastrelle bianche”, pubblicato a Tunisi dalle Edizioni L’Oro del Tempo, nel 1997, e salutato con entusiasmo dalla critica dei paesi arabi.
La sua poesia è inserita nel volume “Non ho peccato abbastanza. Antologie di poetesse arabe contemporanee” (Mondadori, 2007). Maram al-Masri ha partecipato a numerosi festival internazionali di poesia in tutto il mondo e per Casa della poesia nel 2004 a “Il cammino delle comete” e a “Sidaja”, nel 2005 a “Napolipoesia nel Parco” e agli “Incontri di Sarajevo”. Nel 2007 e nel 2009 ha preso parte a “VersoSud”, Reggio Calabria.
La sua poetica è libera nei versi e nella metrica e alterna brevità di versi, ove canta l’amore in stregua di frammenti incisivi per passare a poesie più descrittive ove il linguaggio assume forme diverse rispetto l’argomento trattato; affronta momenti e fasi dell’esperienza della donna, legati alla violenza e all’emotività, analizza le emozioni positive e negative in particolari circostanze della vita e le mette in poesia.

Le edizioni in lingua italiana sono:

  • Ciliegia rossa su piastrelle bianche (traduzione in italiano di François-Michel Durazzo, bilingue arabo-italiano), Genova, ed. Liberodiscrivere, 2005
  • Ti minaccio con una colomba bianca (traduzione in italiano di Bianca Carlino), Liberodiscrivere edizioni, collana “Libero di stile”, ottobre 2008
  • Ti guardo (traduzione dall’arabo di Marianna Salvioli), Multimedia Edizioni / Casa della poesia, 2009
  • Anime scalze (traduzione italiana dal francese di Raffaella Marzano), Multimedia Edizioni / Casa della poesia, Baronissi, 2011
  • Sedici Nodi, poesia, prefazione di Vincenzo Mascolo, con una nota di Dona Amati, Fusibilia Libri, Anzio, 2013.
  • Arriva nuda la libertà (traduzione dall’arabo di Bianca Carlino), Multimedia Edizioni, Salerno, 2014
  • Il tempo dell’amore (traduzione italiana di Luana Fabiano), Edizioni Culturaglobale, collana “100”, Cormons, 2015
  • Lontananza (traduzione italiana dal francese di Marie-Claude Paoli), Medinova, Favara, maggio 2016.