Appartenenza

Sono stretta appartenenza
a questa Terra generosa
dove assorbo e scarico energie
come una ciclica marea,
sono parte viva del pulsare comune
di un cuore immenso quanto il globo.
Vivo sotto e controvento
m’inquieto e mi calmo
come il cielo burrascoso
che ritorna sereno,
mi cibo e diverrò alimento
in un’ordine finito.
Mi riempio i pugni di sabbia
ne stringo forte la consistenza
che si va sbriciolando,
inspiro profondamente
col naso pigiato nel prato,
e ne distinguo i profumi.
Considero vivi anche i sassi
rotolanti sotto il mio incedere,
ognuno con venature narranti
la sua origine e storia.
E’ un cosmo in perenne equilibrio
tra morte e rinascita
per scampar l’estinzione,
in cui integrità reclama rispetto
anche al più esile filo d’erba
che con la sua essenza concorre
al presente e al futuro.

Daniela,26 settembre 2015

Photo: Arthur Cadre

o-ARTHUR-CADRE-900

Annunci

Le carezze del mare

Ascolto le onde
il silenzio rotto
dal planar di gabbiani,
presa dal piacere
di veder increspare le onde
sui nudi piedi
sprofondati nella rena.
Le carezze del mare
sino alle caviglie
salgono oltre
quando il vento alimenta
il calmo flusso
in schizzi dispettosi.
Nei giochi di marea
godo delle rilasciate
alternate correnti
di fresco beneficio
mentre piccole conchiglie
si fermano a riva;
tra loro scelgo le migliori.
Daniela 2015

Dipinto: “Summer Traces” di Richard Yaco

Summer Traces by Richard Yaco