buona serata coi White Lies e due poesie di Meitar Hillel Kurman


Mano tesa

Ecco, la mano è tesa
E la barca gira intorno
La piscina è vuota, le acque si sono abbassate
E non ci sono pesci.
Anche la canna è usurata
Per mancanza di utilizzo.

Incombente, il sempre assente
Un bambino nato sempre in prigione
E tra le manette
Si veste da camaleonte
La tenda trasparente, non vede e non si vede
E non esiste
Fino a quando non se ne sarà andato.


Una tempesta

I nostri umori sono fluidi
Solitudine abissale nel cuore del mare
Una tempesta di emozioni si placa rapidamente
La linea della coperta dell’ossimetro
L’uomo sta sull’attenti e tace

E i nostri umori si stanno muovendo
Dall’innocenza dell’infanzia all’abisso dell’oblio
Al nuoto delle farfalle e alla repulsione dell’acqua:
Il ferito è aiutato anche dal vento a vela.

E nel tuo bel viso si dispiegano le bellezze del mondo
Quando piangi cade la rugiada
E quando sorridi, il vento torna benedicente

( poesie di Meitar Hillel Kurman )